I quattro candidati alla presidenza della Regione Calabria si sono confrontati con i sindacati Cgil, Cisl e Uil sui temi di maggiore attualità politica. Attenzione ai contenuti più che alle polemiche. Le proposte di Bruni, Oliverio, de Magistris e Occhiuto al vaglio delle forze sociali
Un'ora e mezzo di dibattito, senza sterili polemiche e senza colpi bassi ma entrando nel merito dei problemi. Davanti ai vertici di Cgil, Cisl e Uil i quattro candidati alla presidenza della Regione Calabria - Amalia Bruni, Mario Oliverio, Luigi de Magistris e Roberto Occhiuto - si sono confrontati su alcuni dei punti più importanti dell’attualità politica: sanità, lavoro e lotta alla criminalità organizzata in particolare. Il dibattito, che si è tenuto a Lamezia Terme, si è sviluppato sulla piattaforma unitaria stilata dai segretari generali della Cgil Calabria, Angelo Sposato, della Cisl, Tonino Russo e della Uil, Santo Biondo.
Sul tema della sanità, i quattro candidati governatori si sono detti tutti d'accordo sulla necessità della fine del commissariamento. Per Amalia Bruni, candidata presidente del centrosinistra, «ora serve un patto forte con il governo per una nuova programmazione e va data priorità alla sanità territoriale utilizzando l'opportunità del Pnrr».








