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Un altro importante studio clinico targato UMG

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Dimostra per la prima volta come un farmaco impiegato per la cura dell’obesità (Liraglutide) risulta efficace nel migliorare la qualità spermatica e la funzione erettile negli uomini obesi

Pubblicato sulla rivista internazionale “Journal of Clinical Medicine” la ricerca è stata condotta con il dipartimento di Medicina clinica sperimentale dell’università di Catania

CATANZARO - Un importante studio clinico è stato pubblicato sulla rivista internazionale “Journal of Clinical Medicine” dal titolo “Sexual and Reproductive Outcomes in Obese Fertile Men with Functional Hypogonadism after Treatment with Liraglutide: Preliminary Results” che dimostra per la prima volta come un farmaco impiegato per la cura dell’obesità (Liraglutide) risulta efficace nel migliorare la qualità spermatica e la funzione erettile negli uomini obesi.

La ricerca è stata condotta dai ricercatori Sandro La Vignera, Rosita A. Condorelli, Aldo E. Calogero e Rossella Cannarella del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Catania e Antonio D’Aversa del Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell’Università Magna Grecia di Catanzaro. “L’iraglutide è una molecola appartenente alla famiglia dei GLP-1 analoghi- spiegano i ricercatori -Il GLP-1( glucagon-like peptide 1 ) è un ormone prodotto dall’ intestino che stimola la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone da parte del pancreas. Evidenza preliminari in vitro avevano suggerito il ruolo potenziale di questa molecola, legata alla presenza di specifici recettori “ . Questo studio ha evidenziato, su pazienti reali, l’ efficacia della terapia nell’ ottenere contemporaneamente tre effetti: l’ aumento dei livelli circolanti di testosterone, l’ aumento della conta spermatica e il miglioramento del grado di erezione. “ Lo studio oltre i risultati di efficacia della molecola su parametri non tradizionali per un farmaco anti obesità, pone in risalto due aspetti di grande novità- spiega il Professore Sandro La Vignera dell’ ateneo catanese e prima firma dell’ articolo- il primo riguardante l’ importante ruolo della funzione epatica ( il fegato) nel favorire l’ insorgenza del quadro endocrino di ipogonadismo maschile nell’ obeso( attraverso la ridotta produzione di una proteina di trasporto per gli ormoni sessuali, denominata Shbg) , il secondo fornisce per la prima volta la definizione clinica di ipogonadismo metabolico che riguarda circa il 60% degli uomini adulti obesi” .   

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