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Corigliano Calabro: "Questo è un incubo, che qualcuno ci svegli"

CORIGLIANO CALABRO (COSENZA) - Corigliano ancora non ci crede e spera di svegliarsi da questo incubo, come quando il sonno viene

disturbato dal pizzicotto di un amico un pò troppo simpatico. Ma non è così e Corigliano piange la scomparsa di Fabiana.

Una famiglia distrutta: tra polemiche e articoli di giornale, lettere pro e contro la Calabria ma, sopratutto, quella stanza vuota. La stanza che ha visto crescere Fabiana e che non la vedrà tornare, mai più. 

Si cerca giustizia, si spera che la pena valga quanto questo dolore ma non può essere così. Un dolore che non passa con il tempo, una ferita che non vedrà cicatrice, che farà male, anche a distanza di anni.

Una ''vela'' con due foto di Fabiana campeggia sotto casa della ragazza, a Corigliano Calabro, dove anche oggi c'e' il mesto via vai di parenti e amici per dare l'ultimo saluto alla sedicenne uccisa dal fidanzato, in attesa del funerale in programma nel pomeriggio. Intanto telefonata carica di tensione tra la madre di Fabiana e quella del diciassettenne fermato per l'omicidio.

Il padre del ragazzo ha detto che il ''figlio lo vedevo tutti i giorni e stava bene''. Bene da uccidere, bene da sprigionare con tutta la sua cattiveria una violenza tale ma distruggere una famiglia, un paese, una Regione, portandosi via la vita di una 16enne ingenua.

E allora Corigliano oggi non si muove, non c'è vita e non ci sono sorrisi, solo lacrime amare di una madre che non vedrà crescere sua figlia.

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