il protocollo d’intesa con le università per rendere operativo il “reddito di merito”, il contributo mensile fino a mille euro destinato agli studenti che scelgono di restare a studiare negli atenei calabresi e mantengono risultati accademici elevati. Il presidente Roberto Occhiuto ha definito la misura un impegno mantenuto e un intervento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile.
Alla cerimonia hanno partecipato i rettori Gianluigi Greco, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti, insieme agli assessori Eulalia Micheli e Marcello Minenna.
L’accordo rende operativa una misura finanziata con 15 milioni di euro del Poc Calabria e costruita per premiare il merito e rafforzare il legame tra formazione e territorio.
Il contributo è articolato in tre fasce: 500 euro per media ponderata tra 27 e 28, 750 euro tra 28 e 29, e 1.000 euro per chi supera 29. Possono accedervi anche i neodiplomati con almeno 95/100 e un risultato nel top 10% del test Tolc, oltre agli studenti che passano alla laurea specialistica con voto triennale non inferiore a 108/110.
Occhiuto ha insistito sul fatto che trattenere i talenti significa evitare la fuga di cervelli e alleggerire le famiglie da costi importanti, mentre i rettori hanno sottolineato il valore della misura per il sistema universitario calabrese. Secondo la Regione, i poli di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria restano eccellenze capaci di offrire occupazione e attrarre investimenti.



