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Viola bella e irresistibilmente vincente

Viola bella e irresistibilmente vincente

Bella e irresistibilmente vincente. La Pallacanestro Viola

non si ferma e piazza il quarto successo su cinque partite di questo campionato di serie B Interregionale espugnando per 78-83 il parquet di Milazzo e soprattutto dando una nuova prova di maturità che vale il secondo posto in classifica.

La gara. I quintetti: il tecnico dei reggini sceglie Maksimovic in regia, ritornato nello starting five, Tyrtyshnyk,Aguzzoli,Capitan Binelli e Mavric. Milazzo, orfana del catanzarese Battaglia, risponde con Guerra, gli ex Viola Sindoni e Manfrè, Odigie e Bolletta. Sin dal primo quarto, con Illia Tyrtyshnyk in evidenza i reggini riescono a volare sul più nove(25 a 16). Milazzo prova a rintuzzare nel secondo periodo arrivando sul meno quattro prima, al pareggio ed al sorpasso successivamente. Un nuovo canestro del pari arriverà dalle mani di Maksimovic (pungente quando conta) per gli ospiti. Il secondo quarto, però, palesa nuovamente il talento dell’asso ucraino che delizia la platea del PalaMilone (40 a 48 il secondo periodo). All’uscita dagli spogliatoi, Svincolati Milazzo viene fuori con un altro piglio, più deciso ed impattante. Gara equilibratissima con i locali avanti, seppur con qualche punto di vantaggio.(66 a 62). Importantissime le giocate di Aguzzoli nel quarto periodo per l’aggancio ed il sorpasso della Viola. Guerra firma il controsorpasso ma i locali devono fare i conti ancora una volta con un Tyrtyshnky letteralmente scatenato e dirompente. Il finale è un punto su punto super intenso. Pesa come un macigno la tripla di Mateja Maksimovic, determinante per lo straordinario successo reggino.

«Complice la sconfitta di Ragusa - ha commentato il coach della Viola, Cigarini - siamo secondi. È un secondo posto meritato, non molliamo mai, siamo sempre sul pezzo. Sono molto contento della prestazione dei ragazzi, a differenza della partita precedente contro Barcellona abbiamo rispettato le nostre regole. Al Palamilone – continua l'allenatore neroarancio – si sono viste in campo due squadre giovani, che corrono, difendono, attaccano, anche per la gente che c’era è stato un bello spettacolo. Adesso bisogna stare li con testa, per stare nella parte alta della classifica come ho detto bisogna essere squadra, bisogna soffrire. Siamo andati in cinque in doppia cifra, Binelli in doppia doppia, tutti sono stati bravissimi: la nostra non è una squadra di una sola persona, tutti sono importanti, siamo un collettivo. Era una partita in cui dovevamo confermarci e l’abbiamo fatto, siamo stati bravi. Adesso riposiamoci, pronti per Messina dove dobbiamo mantenere il secondo posto».

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