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Un sogno a 5 cerchi targato Calabria

Un sogno a 5 cerchi targato Calabria

Un sogno a cinque cerchi per un ragazzo orgoglio di Calabria.

Il catanzarese Simone Alessio, due volte campione del mondo di taekwondo, si è qualificato ufficialmente alle Olimpiadi del prossimo anno. L’atleta, cresciuto tra Sellia Marina e Catanzaro, è arrivato al primo posto della categoria -80 kg, con un punteggio di 500,24 punti.

Simone Alessio ha così strappato il pass per i Giochi di Parigi insieme al compagno di categoria Vito Dell’Aquila, arrivato quarto con 372,04 punti: per l'atleta catanzarese la conferma del suo valore internazionale. Con la qualificazione di Alessio e Dell'Aquila, la squadra azzurra che andrà alle Olimpiadi supera i 100 membri.

Dopo aver vinto il campionato d’Europa, quello mondiale, il Grand Prix e il Grand Prix Final, per Simone Alessio dunque un altro traguardo raggiunto, quello più ambito, per come lo stesso atleta aveva confidato in una recente intervista Corriere della Calabria, Alessio: «Io - ha detto il campione di taekwondo - ho conquistato tutte e quattro le medaglie d’oro, quindi mi manca solo quella olimpica, che inseguo. Se riuscissi a conquistare il titolo olimpico, sarei l’unico atleta italiano ad aver vinto tutte e cinque le riferite competizioni».

Nell'intervista Simone Alessio aveva raccontato anche altre cose di sé: «Livorno è la mia città natale perché mio padre, calabrese di Sellia Marina, lavorava lì nei carabinieri, paracadutista nel reggimento Tuscania. Quando avevo appena tre anni, però, ce ne andammo in Calabria, dove passai l’intera infanzia. Non ho ricordi della Toscana. La

mia personalità, le mie esperienze da ragazzo e la mia crescita sono maturate in Calabria, terra cui sono tanto legato per ragioni familiari, affettive, formative. È vero che da Nord a Sud esiste ancora un certo campanilismo, per molti versi comprensibile. Se uno si afferma in qualche campo, è scontato che sia tirato per la giacchetta dalle comunità locali. Ma è un problema che non mi impegna». «Mi sono trasferito a Roma da adolescente, a 16 anni. Ora ne ho 23, perciò ho preso anche il modo di vivere dei cittadini della capitale. C’è netta differenza quando passi da un piccolo paesino in provincia di Catanzaro a una metropoli. È ovvio che in un contesto urbano, culturale e sociale molto più grande, tu cambi il tuo modo di vivere e di relazionarti con gli altri, il tuo approccio rispetto agli eventi che ti toccano. Tuttavia - aveva infine detto Simone Alessio - che tutto il mio carattere è nato, è cresciuto e si è sviluppato in Calabria. Della nostra terra porto la sua durezza e bellezza insieme, l’abitudine al sacrificio, la voglia di vincere».

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