come nella nostra terra il lavoro sia una leva di ricatto per fini elettorali. Registro, poi, l'irresponsabilita' del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, che sulla vicenda non e' piu' intervenuto, pur avendo assicurato in tv un suo impegno diretto''. Lo afferma la deputata del M5s, Dalila Nesci, che riassume: ''L'assorbimento dei 131 lavoratori in Fincalabra e' obbligatorio per legge regionale, ma cio' non e' avvenuto. C'e' un ritardo di mesi, in cui ci sono stati incontri inutili, intrecci tra pezzi di sindacato e politica, attenzioni soltanto per alcuni dipendenti di Calabria IT e perfino colloqui illegittimi da parte di componenti decaduti del cda di Fincalabra, peraltro indagati per la storia delle consulenze ai figli del senatore Ncd Antonio Gentile''. ''Auspico - continua la parlamentare - che la magistratura faccia luce su queste anomalie, che si moltiplicano in una vicenda molto chiara, in cui la Regione temporeggia arbitrariamente rispetto all'obbligo di legge di assumere 131 lavoratori in Fincalabra''. ''L'ambigua uscita di scena di Scopelliti, la mancanza di autorevolezza della politica, le logiche di potere emerse attorno alla figura dell'ex presidente di Fincalabra Umberto De Rose e le strategie elettorali dei partiti - conclude -Nesci - stanno rovinando le 131 famiglie dei lavoratori, che non hanno nessuna colpa e non possono subire giochi del potere o ributtanti strategie elettorali''. (ASCA)
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Nesci (M5s), speculazione politica su lavoratori Calabria.it
CATANZARO - ''Sui lavoratori di Calabria IT e' in atto una gravissima e vergognosa speculazione politica, che mostra
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