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Barbuto (M5S): «Turismo, basta sfruttamento e lavoro grigio. Occhiuto invita i calabresi a ''svegliarsi'', ma chiude un occhio sui diritti. Depositata interrogazione in Consiglio Regionale».

Barbuto (M5S): «Turismo, basta sfruttamento e lavoro grigio. Occhiuto invita i calabresi a ''svegliarsi'', ma chiude un occhio sui diritti. Depositata interrogazione in Consiglio Regionale».

«Le inchieste e i continui appelli dei sindacati confermano un quadro desolante,

ma tristemente noto: la stagione estiva in Calabria, per troppi giovani, si traduce ancora in turni massacranti, contratti part-time fittizi e retribuzioni da fame. Una realtà di sfruttamento e "lavoro grigio" intollerabile, di fronte alla quale la Giunta Regionale continua a voltarsi dall'altra parte. Per questo motivo, ho depositato oggi un'interrogazione in Consiglio Regionale per chiedere alla Giunta quali azioni stia concretamente mettendo in campo per arginare questo fenomeno, che umilia i lavoratori e danneggia irreparabilmente il nostro settore turistico.»

A dichiararlo è Elisabetta Barbuto, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle in Calabria, che precisa subito l'importanza di non fare di tutta l'erba un fascio: «Come ho espressamente messo nero su bianco nel testo dell'atto, "tale deprecabile fenomeno non solo calpesta i diritti costituzionali dei lavoratori e priva i giovani di una prospettiva di futuro nella propria terra, alimentando lo spopolamento della Calabria, ma genera altresì una gravissima forma di concorrenza sleale ai danni di quegli imprenditori onesti che operano nel rispetto delle regole e dei contratti collettivi". La nostra battaglia, dunque, è anche e soprattutto al fianco della Calabria sana che produce ricchezza con sacrifici e legalità.»

«Mentre il Presidente Occhiuto fa la morale ai calabresi, invitandoli a "svegliarsi e fare impresa" perché "i turisti ci sono", dimentica colpevolmente due aspetti fondamentali. Il primo è che fare impresa non può mai significare calpestare i diritti dei lavoratori e ignorare i Contratti Collettivi Nazionali. Il secondo è che le istituzioni non possono limitarsi al marketing territoriale, ignorando la macelleria sociale che si consuma nei mesi estivi sulle nostre coste. Invita i cittadini a non aspettare la Regione, ma è proprio la Regione che sta dormendo quando si tratta di legalità e tutela del lavoro.»

«Nell'interrogazione appena depositata – prosegue Barbuto – chiedo di sapere se il Presidente Occhiuto o il suo delegato abbiano mai convocato il Comitato Regionale di Coordinamento (previsto dal D.Lgs. 81/2008) per pianificare, insieme all'Ispettorato del Lavoro e alle Forze dell'Ordine, controlli a tappeto nei principali poli turistici. Inoltre, proponiamo un'azione forte e immediata: l'inserimento di una vera "clausola sociale" nei bandi regionali. Chi prende fondi pubblici per fare turismo in Calabria deve rispettare i contratti e garantire condizioni dignitose; chi viene sanzionato per lavoro nero o sfruttamento deve perdere ogni tipo di incentivo regionale.»

«Il Movimento 5 Stelle ribadisce che lo sviluppo turistico non può poggiare sul dumping salariale. Sfruttare i giovani per pochi euro l'ora non è "fare impresa", è distruggere il futuro della nostra terra e costringere, ancora una volta, le nostre migliori energie ad emigrare. La Giunta dia risposte chiare: sta con il lavoro dignitoso e l'imprenditoria onesta o con lo sfruttamento stagionale?» conclude la Consigliera M5S.

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