- che sabato prossimo 9 novembre sara' presentato al Festival di Roma (Auditorium Sala Santa Cecilia - ore 14,00) il film sulla vita di Rocco Granata, originario di Figline Vegliaturo in provincia di Cosenza, emigrato in Belgio nel 1948. Il film, che era stato approvato ed inserito nella programmazione della Film Commission, narra la storia del piccolo e vivace Rocco Granata, che ha 10 anni quando il padre Salvatore parte per il Belgio. La loro famiglia e' molto povera e l'uomo e' costretto a lasciarli per andare a lavorare in una miniera di carbone. E' l'unico modo che ha per far sopravvivere alla miseria la moglie e i figli, anche se i soldi che riesce a mandare non sono molti e per loro la vita in Italia continua ad essere dura. L'unica consolazione e' il calore della loro terra e dei loro amici e parenti.
''Marina'' racconta di un ragazzino italiano, della sua infanzia passata in un idilliaco paesino calabrese e della sua lotta in un duro villaggio minerario belga per sopravvivere alla poverta', ai pregiudizi sociali e culturali e a un padre autoritario ma dai grandi valori.
Intrecciata alla storia di un giovane appassionato che riesce a soddisfare i suoi sogni piu' intimi c'e' la storia d'amore con ''la ragazza del casino'', la bella, ma irraggiungibile figlia del droghiere del paese belga in cui Rocco e' costretto ad immigrare con i suoi genitori. Questo amore impossibile accompagnera' Rocco per tutta la sua adolescenza rivelando come l'ipocrisia finisca per soffocare spesso gli istinti piu' nobili.
Un giorno, per fare colpo sulla ragazza che ama, compone una canzone bellissima alla quale da' il titolo di ''Marina'', come il nome di una nota marca di sigarette che, per caso, nota su un poster pubblicitario. La canzone piace moltissimo ad un produttore discografico che accetta di registrare un singolo, ma con un'altra canzone di suo gradimento.
Questa volta la canzone e' inaspettatamente un grande successo e diventa subito una hit non solo in Belgio, ma anche in tutta Europa e perfino negli Stati Uniti! Una societa' discografica americana decide di lanciarlo come il nuovo Mario Lanza. E' cosi' che, durante il tour in America, Rocco approda al mitico Carnegie Hall. Lo spettacolo viene ascoltato in diretta dai suoi cari. Ed e' proprio a questo concerto che Rocco incontra, dopo tanto tempo dalla sua partenza, la ragazza che ama, la sua ''Marina'', giunta li' per ascoltarlo.
Il film, diretto da Stijn Coninx (uno dei registi belgi piu' celebri, che ha ottenuto una nomination all'Oscar con il film ''Daens'' e con gli altri suoi film ha vinto oltre 40 premi internazionali) ha come interpreti principali Matteo Simoni (Rocco), Luigi Lo Cascio (il padre) e Donatella Finocchiaro (la madre).
Racconta Lo Cascio nell'intervista rilasciata a Renato Franco per il Corriere della Sera: ''E' la storia esemplare di un ragazzo che si costruisce il destino con le sue mani, facendo sacrifici. Il padre vorrebbe per lui, sembra un ossimoro, sogni concreti, non la musica. Ma alla fine riesce a realizzare il suo desiderio''. Ammette: ''Conoscevo la canzone, non chi la cantasse. In Belgio Granata e' una star assoluta, sono andato a cena con lui, sembrava di stare con Vasco Rossi''. Orgoglioso il 75enne Rocco Granata: ''A Genk mi hanno dedicato pure una statua, ma Marina e' di sangue calabrese. Mi dispiace che a Cosenza non ci sia niente a ricordarlo. Basterebbe un palo di cemento a corso Mazzini''.



