uccisi nel dicembre 2000. Le vittime si trovavano all'interno di un affollato bar di Lamezia Terme, e vennero uccise con numerosi colpi di pistola da un sicario poi fuggito su un'auto guidata da un complice. Dalle indagini della squadra mobile di Catanzaro e dal Commissariato di Lamezia coordinate dalla Dda, sarebbe emerso che il delitto venne deciso e programmato dai vertici della 'ndrangheta lametina, all'epoca composta da una sola cosca che riuniva le famiglie Giampà, Cerra e Torcasio per vendetta perché Izzo era considerato legato alla contrapposta famiglia Cannizzaro ritenuta coinvolta nell'omicidio del boss Giovanni Torcasio. Gli arrestati sono Aldo Notarianni, di 51 anni; Giovanni Notarianni detto "Gianluca" (45); Antonio Villella detto "Crozza" (40); Vincenzo Torcasio (36); Pasquale Gullo (45).
(Tempo di lettura: 1 minuto)
CATANZARO - La Polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 5 esponenti delle cosche Giampà, Torcasio e Cerra, per il duplice omicidio di Pasquale Izzo e Giovanni Molinaro,
Ultimi da Redazione
- Strage braccianti, concluso l'esame autoptico sulle vittime
- Calabria seconda in Italia per numero di comuni amici delle tartarughe
- Tra l'inizio e la fine del mondo: il senso della vita nell'ultima opere di Mauro Vasta
- Finale di ''Mamma che Chef!'': la mamma Rosanna Stranieri con il piatto ''Terra e Fuoco'' ha vinto la borsa di studio di 500 euro messa in palio dal Soroptimist
- Tragedia Amendolara, il consigliere regionale Enzo Bruno (Tridico Presidente): ''Non basta indignarsi''



