comunque, secondo quanto precuisato dagli inquirenti, risultano estranei ai fatti. Agli arrestati sono stati concessi i domiciliari. I due fratelli, uno dei quali titolare dell'azienda di localita' Chiaia della cittadina balneare, e l'altro dipendente, andavano personalmente a prelevare la manodopera ad una certa distanza dal centro d'accoglienza, al fine di non destare sospetti. Ma le precauzioni non sono bastate, perche' i Carabinieri di Amantea hanno comunque avviato le indagini proprio perche' insospettiti dai movimenti dei richiedenti asilo verso le aree rurali della cittadina. I migranti erano sottoposti a minacce ed angherie. In particolare, millantando conoscenze istituzionali, i due fratelli minacciavano le persone sfruttate di rimpatriarli. (AGI)
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Caporalato: paga in base a colore pelle, 2 arresti nel Cosentino
I due fratelli arrestati, gia' noti alle forze dell'ordine (dei quali non sono state rese le generalita' su disposizione della Procura), impiegavano dai 5 agli 8 immigrati al giorno nella loro azienda di Amantea. I caporali li arrolavano nei pressi del centro d'accoglienza per migranti della cittadina tirrenica, i cui gestori,
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