È quanto fa sapere l’assessore alle politiche sociali Frieda Grassi informando che per la realizzazione e concretizzazione dell’idea progettuale il Comune ha chiesto quasi 18 mila euro al Ministero dell’interno, nell’ambito dei contributi fondi Unrra 2019 (United Nation Relief and Rehabilitation Administration) destinati alla realizzazione e al potenziamento dei servizi socio-assistenziali.
“Le attività già svolte e l’esperienza maturata nel campo delle politiche sociali in termini di assistenza domiciliare per anziani e disabili e di assistenza educativa per minori disabili – sottolinea la Grassi - ha permesso di individuare una carenza rispetto all’inclusione di questi stessi utenti. Il percorso che si è deciso di intraprendere è rivolto, quindi, a superare questo deficit e a mettere in campo attività che superano il concetto di mera assistenza e che, invece, mirano a stimolare le abilità, le attitudini e la partecipazione attiva nella vita comunitaria”.



