1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Cupido è online? L’Amore ai tempi di Facebook

“Ti vedo e mi faccio dire chi sei (qualcuno dei miei amici lo saprà di certo), ti invio la richiesta di amicizia,

aspetto che tu l’accetti e poi, prima di contattarti per poter chattare un po’, condivido qualche tuo stato o metto qualche like sparso sul tuo profilo pubblico”.

 Un percorso abbastanza sedentario e passivo quello dell’Amore nato ai tempi di Facebook.
Cuori sempre connessi e mai presenti, un pallino verde al posto delle guance rosse, un “online” che vale una chance, una possibilità. Siamo nell’era in cui per corteggiare non serve più corteggiare, dove le lettere d’amore diventano parole abbreviate scritte in una casella di posta. 
Un “ciao, come stai?” che vive l’ansia del “visualizzato alle…”, risposte ricevute in tempo reale, quasi fosse lo schermo del nostro pc a parlarci. 
E poi una lista di amici infinita e nessuno con cui andare al cinema, una foto artistica che lascia scoperte le giuste parti del corpo e ci si sente delle vere e proprie celebrità.
“Ma ho visto che hai pubblicato una canzone un po’ deprimente? C’è qualcosa che non va?”
“Bello il ragazzo che hai taggato nella foto di questa mattina, per caso c’è qualcosa tra voi?”
E cosi’, con un percorso rapido e continuo, un indirizzo email diventa il resoconto della nostra vita, le caratteristiche di una personalità telematica che vive con le dita bloccate su una tastiera, in attesa di essere contattati e sempre connessi sulla vita degli altri.
L’Amore ai tempi di Facebook vive l’ansia di quello che non esiste. Film mentali in cui il finale si intravede solo quando si arriva a “Rimuovi dagli amici”. E allora si che ci si sente davvero single e forti, pronti a postare il prossimo cocktail in discoteca con le smorfie giuste, quelle che insomma, fanno capire che sei davvero felice.
Si chiede aiuto a muse e poeti di altri tempi per poter trovare la frase azzeccata e pubblicarla sulla bacheca della persona sulla quale far colpo. I cambiamenti di stato sono freccette da tirare dritte in faccia alla persona che non sopportiamo da tempo, i baci diventano sempre più mentali e sempre meno reali e se sbagli tempo, mossa o battuta, vieni piantato in asso.
Il mercato digitale è in continua crescita, in un Paese in cui un italiano su quattro, tra i 25 e i 65 anni, inizia una relazione proprio grazie ad uno schermo e una linea internet. 
Ma dove sono finite le lettere d’amore e le serenate sotto il balcone della propria amata? E il brivido del primo incontro con la persona che ci piace, quella di cui conosci ancora solo gli sguardi e i sorrisi?
Svanito. Proprio come il coniglio nel cappello del mago. 
Tutti conoscono tutto, le vite sono messe in mostra come gli abiti sui manichini in vetrina di un negozio d’abbigliamento e l’Amore è Amore vero solo quando si passa da “In una relazione complicata” a “fidanzato/a ufficialmente”. E la cara e vecchia privacy? Terribilmente deceduta a colpi di informazioni reperibili con un semplice click.
Un mondo fatto di fantasie e fantasmi virtuali che ha dimenticato l’importanza di un caffè preso al bar con gli amici, oggi che le storie d’amore stanno in piedi grazie ai modem degli adsl.

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo