l'obiettivo è quello di individuare problematiche comuni, proposte, istanze da sottoporre al mondo politico e alle istituzioni, per rilanciare un’area che può essere al centro di un nuova idea di sviluppo locale legato al territorio. Il manifesto è stato elaborato in Romagna a novembre dello scorso anno e presentato in Umbria nel mese di Febbraio di quest'anno.Alla base di questo progetto importantissimo, vi è la volontà di considerare una risorsa per il futuro quelle aree oggi definite marginali e, con i preziosi consigli di chi vi abita, sviluppare anche un turismo consapevole, migliorare l’ambiente dei parchi, delle foreste, delle acque, della fauna selvatica, l’agricoltura ed individuare un nuovo ruolo per la promozione dei prodotti e dei territori. È quindi dalla catena dell’Appennino e dalle zone interne (il Massiccio del Pollino, la Sila, il Reventino ,le Serre, l’Aspromonte) che bisogna ripartire per ridare senso ai luoghi , per dare opportunità di lavoro ai giovani ed una rete di servizi che gratifichi gli abitanti. All’interno di questa prospettiva la montagna riacquista una nuova centralità con le sue risorse, con i suoi paesaggi, con le nuove forme di economia, con le nuove sensibilità e consapevolezza.
Per informazioni è possibile contattare Giacomo GIGLIOTTI al numero 339345846 o all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Marisa Gigliotti
Referente progetto Appennino per Slow Food Calabria



