e gli azzurrini del Padel che si sono ben distinti ai recenti Europei Under 2024 di Budapest: quinto posto per la formazione maschile, secondo posto e medaglia d’argento per la formazione femminile. Tra i convocati e alla sua prima partecipazione anche il coriglianese Giuseppe Fino, classe 2006, reduce da diversi successi stagionali tra cui quello ottenuto al Foro Italico di Roma, nella “Next Gen” del padel italiano e nella tappa del circuito “Fip Promises”, e il secondo posto e nei campionati italiani assoluti, giocati sempre Roma al “Circolo Canottieri 2 Ponti”.
Distintivo il contributo apportato da Giuseppe Fino alla spedizione azzurra che personalmente da questa esperienza ha potuto accrescere il proprio bagaglio personale. Padellista coriglianese, in forza all'accademia "Starpadel" di Floridia Siracusa, che ha giocato anche l’ultimo torneo di serie B con il club “Green Padel Messina”, in coppia con Leonardo Abbate, approdando fino ai play-off, senza contare anche la partecipazione al trofeo delle regioni, under 16/18, a Perugia dal 30 luglio al 3 agosto.
«Essere convocato in nazionale under di Padel - ha asserito Giuseppe Fino- è una bella soddisfazione che inseguivo da un po' di tempo. Vestire la maglia azzurra è un vero onore per ogni ragazzo italiano di
qualsiasi disciplina. I successi e le affermazioni degli ultimi mesi, soprattutto quelli romani, sono stati una spinta notevole per approdare in azzurro. L’esperienza di dieci giorni vissuta a Budapest mi ha regalato delle emozioni uniche, attraverso stati d’animo differenti. Metto nella mia bacheca questa positiva e formativa avventura con l’augurio di poter partecipare ad altri eventi internazionali con la maglia azzurra. È stato un torneo di alti e bassi con un girone, all’inizio, abbastanza alla portata ma nelle fasi finali aver beccato la Francia, arrivata poi seconda, ci ha complicato le aspettative. Tuttavia – ha proseguito Fino - non ci siamo abbattuti e abbiamo sfoderato buone performance superando Olanda e Portogallo e ottenendo un quinto posto che ci sta un po' stretto ma che è un punto di partenza per far meglio da qui in avanti».
La compagine al maschile capitanata da Ludovico Pisani ha infilato ben cinque trionfi su sei gare. Tuttavia, l’unico insuccesso riportato nei quarti di finale contro la Francia, ha deragliato anzitempo la corsa al podio dei padellisti italiani. A margine dell’intera competizione, però, è arrivato un onorevole quinto posto per gli azzurrini grazie alle affermazioni piene sia sui rivali dei Paesi Bassi che sul Portogallo nella finalina.



