In vista del prossimo campionato di serie C in casa rossoblù sono tante le questioni aperte. La principale riguarda sicuramente l’assetto societario, alla luce dell’intenzione più volte manifestata dall’attuale patron Eugenio Guarascio di cedere il club. Negli ultimi giorni quella che sembrava solo una dichiarazione di circostanza in realtà avrebbe registrato un tratto di concretezza per l’interessamento di un possibile acquirente di “sangue” cosentino, quello che fa capo a Vincenzo Oliva, imprenditore originario di Tarsia ma residente da anni nel Modenese. Titolare della Vf Costruzioni e Restauri, fondata nel 2013, Oliva ha un legame personale con i colori rossoblù, avendo militato da ragazzino nel settore giovanile del Cosenza. Da alcune settimane – dicono gli “addetti ai lavori” - la trattativa con Guarascio sarebbe gestita da un intermediario cosentino, e i primi colloqui tra le parti sarebbero stati frequenti e produttivi.
L’intesa tra Guarascio e Oliva viene data dai “bene informati” come vicina, e ovviamente sta già alimentando un crescente ottimismo nell’ambiente calcistico cittadino. Ma ci sono ancora diversi aspetti importanti da limare. I numeri della trattativa riflettono la complessa situazione economico-finanziaria della società, che presenta un’esposizione di oltre 5 milioni di euro verso l’Agenzia delle Entrate, somma che dovrebbe essere rateizzata. A questi si aggiungono debiti di altra natura per circa 3 milioni di euro, mentre tra le voci attive si registra un credito di poco più di un milione di euro legato al “paracadute” per le retrocesse. L’impressione è che la trattativa tra Guarascio, da mesi oggetto di forte contestazione della tifoseria, e Oliva possa concretizzarsi dopo l’iscrizione del Cosenza al campionato di serie C.
I nodi da sciogliere in casa Cosenza però riguardano anche l’aspetto tecnico. Se da un lato bisognerà ragionare su come allestire una rosa sia sostenibile che competitiva, dall’altro si dovrà delineare al più presto un piano riguardo la guida tecnica. Al momento, mister Alvini, l’ultimo allenatore nella stagione di serie B, ha un contratto in essere fino al 2026 e per lui non appare scontato alcun verdetto.
Alvini era stato esonerato a febbraio, salvo essere richiamato dopo poche settimane. Ora si potrebbe anche cercare di puntare su un altro profilo, ma esonerarlo significherebbe dover pagare un emolumento non indifferente per la terza serie. Non è quindi da escludere anche una sua permanenza, ricordando come nel 2019-20, stagione della sua ultima esperienza in C, guidò la Reggiana alla promozione.



