fino alla scorsa notte, ha sferzato tutta la provincia di Pesaro-Urbino.
A tarda sera e' annegato un uomo di 49 anni di Montecerignone, piccolo paese sulle colline del Montefeltro costeggiato dal fiume Conca. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo sarebbe rimasto bloccato in auto perche' la strada era invasa dall'acqua: a quel punto ha cercato di salvarsi abbandonando la vettura, ma e' caduto in acqua ed e' annegato. Nel pomeriggio, alle porte di Pesaro, era morto un anziano artigiano, precipitato dal tetto - dove era salito per sistemare un pannello fotovoltaico - della sua fabbrica.
A Urbino, un altro incidente che ha coinvolto due persone: la porta di vetro di un laboratorio medico e' andata in frantumi per una raffica di vento e i frammenti hanno ferito due persone, che sono state medicate al pronto soccorso e poi dimesse.
Mille interventi tra Marche, Umbria e Toscana
Sono stati circa mille gli interventi dei vigili del fuoco in Marche, Umbria e Toscana. A partire dalla serata di domenica, gran parte delle province delle Marche - si legge in una nota dei vigili del fuoco - sono state interessate dal maltempo, con piogge e forti raffiche di vento.
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Nella provincia di Ancona particolarmente colpita la zona di Fabriano e Serra S. Quirico dove sono stati effettuati numerosi interventi per alberi abbattuti, ripristino della viabilita', cartelloni divelti. Dal tardo pomeriggio di ieri, a causa delle forti piogge, il fiume Esino e' esondato provocando allagamenti diffusi. In serata nel comune di Fabriano, in localita' S. Elia, cinque persone sono state recuperate dal tetto di un capannone dove si erano rifugiati a causa dell'esondazione del fiume. Complessivamente sono stati effettuati circa 150 interventi di soccorso, mentre decine di altri sono tuttora in corso.
Nella provincia di Ascoli Piceno i vigili del fuoco hanno effettuato circa 200 interventi di soccorso, altri sono in corso di svolgimento. Nella provincia di Macerata interventi dei vigili del fuoco nei Comuni di Pievebovigliana e Camerino.
Complessivamente sono stati circa 100 gli interventi. Particolarmente colpita anche la provincia di Pesaro Urbino, dove le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per le esondazioni di diversi fiumi: il Candigliano nei Comuni di Cagli e Furlo, il Burano in localita' Cantiano e Cagli, il Metauro in Localita' Calcinelli di Saltara. Nel comune di Cagli, in localita' Foci, due persone intrappolate nella propria autovettura sono state tratte in salvo dalle squadre dei vigili del fuoco. Nel comune di Furlo, in serata una piccola frazione di circa 40 abitanti e' stata evacuata a causa dell'esondazione del Cadigliano e della compromissione della viabilita'.
Nel Comune di Monte Cerignone i vigili sono intervenuti per la segnalazione di una persona precipitata con la propria autovettura in una grossa pozza d'acqua. Le squadre hanno recuperato il corpo senza vita. Interventi anche nel Comune di Fano. Complessivamente nella provincia di Pesaro Urbino sono stati oltre 200 gli interventi, mentre prosegue l'opera di soccorso. Per fronteggiare adeguatamente l'emergenza, e' stato disposto oltre al richiamo in servizio di personale di turno libero, l'invio di sezioni operative in versione alluvione da Roma e da Bologna.
In Umbria dalla mattinata di ieri le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate in provincia di Perugia nei territori dei comuni di Citta di Castello, Assisi, Foligno e Spoleto, per maltempo con piogge e raffiche di vento. Sono stati effettuati complessivamente oltre 150 interventi mentre altri rimangono da effettuare. Gli interventi sono soprattutto per alberi abbattuti, cartelloni, piccoli smottamenti e frane. Infine in Toscana - conclude la nota - a partire dalla tarda serata di domenica gran parte delle province della sono state interessate dal maltempo.
Particolarmente colpite le quelle di Arezzo, Firenze, Lucca, Pistoia Siena e Grosseto, dove complessivamente i vigili del fuoco hanno compiuto circa 500 interventi, tra cui Grosseto 80, Arezzo 90, Lucca 50 e Siena 52. Fiume Tronto in piena, allerta nelle Marche Fa paura il fiume Tronto che divide le Marche dall'Abruzzo. E' in piena ed in alcuni punti e' esondato. Il corso d'acqua ha superato il livello di guardia e viene costantemente monitorato per paura che possa tracimare alla foce ma soprattutto lungo l'ultimo tratto. Lo stato di allerta riguarda sia il versante teramano che ascolano.
I vigili del fuoco tengono sotto osservazione il Tronto lungo il quale sorgono alcuni insediamenti e ampie distese agricole. I torrenti Vibrata, Salinello, Vomano sono gonfi ma per ora restano sotto controllo.
Bora a Trieste, super-lavoro per vigili del fuoco
La bora e' tornata a soffiare a Trieste dove le raffiche hanno raggiunto la velocita' di 125 chilometri orari. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, impegnati a rimuovere rami spezzati e controllare tetti e cornicioni danneggiati: in tutto una sessantina nella notte e una quarantina in corso. Problemi per il vento anche in altre aree del Friuli Venezia Giulia.
Nel Pordenonese sono stati scoperchiate le coperture di alcuni capannoni, mentre in provincia di Gorizia sono stati segnalati diversi alberi caduti. A Trieste la raffica piu' forte - secondo l'Istituto Nautico - e' stata registrata ieri pomeriggio alle 18 con 134 km orari. Questa mattina alle 7 la media delle raffiche e' di 100 chilometri all'ora. (AGI) .



