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Uffici soprintendenze regionali a Catanzaro/ Rizza, propone una mozione al consiglio comunale: "Il Capoluogo è la loro sede naturale"

Il consigliere comunale Roberto Rizza è intervenuto, con una nota, sulla questione delle degli Uffici delle Soprintendenze regionali calabresi:


“Catanzaro deve ospitare le sedi ufficiali di tutte le Soprintendenze regionali della Calabria. Il Capoluogo, da sempre penalizzato dal Governo in alcune funzioni direzionali che dovrebbero vederlo quale luogo naturale, non può continuare ad assistere a una continua spoliazione delle proprie prerogative. Ad oggi, Catanzaro è l’unico Capoluogo di regione italiano a non ospitare nessuna sede di Soprintendenza, in barba alla dignità istituzionale che le spetterebbe per ruolo e inclinazione. Nell’anacronistica Calabria divisa da profondi campanili e interessi elettorali, invece, le due Città che detengono le sedi delle Soprintendenze sono Cosenza (Beni paesaggistico-ambientali e Beni architettonici) e Reggio Calabria (Beni archeologici e Beni archivistici).
Per richiedere con forza il riconoscimento formale, non di facciata, del Capoluogo, mi riallaccio alla mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel novembre del 2007, indirizzata all’allora ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, che sottolineava la necessità che enti statali fondamentali come le Soprintendenze siano ubicate a Catanzaro. Purtroppo, è avvilente sentire il dovere di ripetere la richiesta a quasi sette anni di distanza. Ma spero che, almeno questa volta, a Roma non facciano orecchie da mercante.
Per questo motivo ho formalmente proposto al Consiglio comunale una nuova mozione, da inoltrare ancora al Ministero per i Beni e le attività culturali, per istituire a Catanzaro le sedi regionali delle Sorpintendenze o, in subordine, una Soprintendenza mista, che possa avere “competenza su tutte le categorie di beni da salvaguardare e valorizzare, con pertinenza esclusiva e autonoma relativa ai territori provinciali di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia”.
Questa battaglia, alla quale - ne sono sicuro - si affiancherà l’intero Consiglio comunale, non è una questione di bandiera o di campanile, ma una legittima richiesta di rispetto per le prerogative del Capoluogo calabrese”.

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