e componente della Commissione toponomastica, Cesare Molè, all’Amministrazione comunale. Sarà l’Accademia di Belle Arti a occuparsi, a titolo gratuito, dell’intervento che durerà circa una settimana e avrà inizio nei primi giorni del mese di novembre. Stamattina l’assessore al turismo, Rita Cavallaro, ha effettuato un sopralluogo in Villa Margherita, insieme al professore Giovanni Polimeni che si occuperà dell’opera di restauro, per capire quali siano nello specifico le azioni necessarie per la piena ripresa e riqualificazione della statua. “Risultata in molte parti danneggiata da chiazze di muffa, accentuate - ha spiegato il professore Polimeni – dalla presenza dei rami di un albero che incombono sull’opera. Si dovrà intervenire con una profonda opera di pulitura, che dovrà essere completata con uno strato protettivo che agevolerà la conservazione della stessa. Tratteremo la statua con prodotti di ottima qualità che arriveranno da Catania”. “Si tratta di un’opera – ha detto l’assessore Cavallaro – posizionata in un luogo storico della nostra città. Appurato che il busto raffigurante Antonio Greco necessita di un intervento di restauro, stiamo verificando che tutte le altre statue presenti nella stessa area siano in buone condizioni. Un ringraziamento voglio rivolgerlo al direttore dell’Accademia, Anna Russo, che ha dimostrato una particolare sensibilità e ha proposto che l’intervento fosse eseguito gratuitamente dall’istituto che lei dirige”. Antonio Greco, affiliato alla “Giovine Italia”, prese parte attiva ai moti risorgimentali e, nel 1948, fece parte del governo provvisorio. Perseguitato dalla Polizia borbonica, fu costretto a espatriare e sul suo capo fu messa una taglia e i suoi beni furono confiscati. Nel suo lungo pellegrinare dell’esilio, che ebbe per tappe Corfù, Malta, dove fu iniziato massone nella loggia palermitana “I rigeneratori”; ma anche Genova, Marsiglia, la Svizzera ed il Piemonte, visse insegnando Filosofia e Letteratura italiana. Nel 1843 si convertì al protestantesimo e si sposò in Francia con il rito civile. Nel 1860 partecipò alla spedizione dei Mille e fu nominato prodittatore di Catanzaro. Nel primo Parlamento nazionale fu deputato ed è ricordato per l’impegno profuso nell’espletamento del mandato parlamentare ove si battè per gli interessi della Calabria e contro la pena di morte e combattè il potere temporale del Papa. Nei primi anni Sessanta, fu tra i fondatori della loggia “Tommaso Campanella” all’obbedienza del Consiglio supremo di Palermo. Scrisse, tra l’altro, “Memorie e documentari da servire per la storia della guerra dell’indipendenza italiana”.
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CATANZARO - Il busto marmoreo di Antonio Greco situato in Villa Margherita sarà presto oggetto di un intervento di restauro proposto dallo storico
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