giunta della Regione Calabria. Il governo Renzi, latitante, è il primo responsabile”. Lo dichiarano i parlamentari M5S Dalila Nesci e Nicola Morra, che aggiungono: “Da tre mesi, decaduto Giuseppe Scopelliti, il governo non nomina il commissario per il rientro. Come si giustifica il presidente del Consiglio? Curiosamente fu rapidissima, invece, la nomina del sub-commissario al posto del dimesso Luigi D’Elia. In un giorno scelsero Andrea Urbani, in rapporto con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, compagna di partito di Scodellini”. Sottolineano i due parlamentari Cinque Stelle: “Il gravissimo ritardo sul commissario per il rientro serve a Scopelliti per muovere ancora i fili in Calabria, nell’ambito, fondamentale, della sanità. È la riprova di squallidi accordi e complicità tra i partiti; è la dimostrazione del ruolo della Calabria per gli equilibri a Roma, a tre mesi dalle regionali”. Concludono Nesci e Morra: “Sotto rientro, la Regione non ha il commissario e il governo finge di non saperlo. Intanto, con sfacciati abusi di potere la giunta Stasi dispensa incarichi strapagati, fregandosene dei calabresi e del futuro della Calabria. Sono tutti una cosa sola”.
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“La mancanza del commissario per il rientro dal debito sanitario favorisce nomine dirigenziali illegittime da parte della
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