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Il Consigliere regionale Carlizzi sull'abbattimento dei costi della burocrazia

"Condividiamo le affermazioni del segretario Magorno sulla necessità che anche alla Regione i dirigenti tirino la cinghia in linea con i processi

di spendig review in atto nel Paese." In una lettera indirizzata al segretario regionale del PD  il consigliere regionale Demetrio Naccari Carlizzi traccia un bilancio delle iniziative già intraprese dal gruppo Pd in cConsiglio Regionale nel corso di questa legislatura.
"Sull'abbattimento dei costi della burocrazia alla Regione il gruppo Pd  non è stato di certo a guardare,

anticipando persino le scelte del governo nazionale che solo oggi con Renzi sono ispirate alla sobrietà e ad un sostanziale risparmio dei costi. Già dal luglio 2013 giace in commissione un importante progetto di legge a firma dei consiglieri  D. NACCARI CARLIZZI, M. MAIOLO, A. DE GAETANO, M. FRANCHINO volto a razionalizzare e contenere la spesa per il personale introducendo sostanziali modifiche alla legge regionale 13 maggio 1996, n. 7 recante “Norme sull’ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale”.
Risparmi per circa 1 milione e 100 mila euro annue, ottenibili attraverso la riduzione delle indennità, la riduzione della spesa per incarichi dirigenziali di livello apicale, la riduzione delle unità dirigenziali in organico e soprattutto l'introduzione di criteri di trasparenza sul conferimento degli incarichi dirigenziali volti a verificare il reale possesso dei requisiti dei soggetti nominati.
Se il governo regionale volesse dare realmente efficienza alla spesa potrebbe cogliere lo proposta da me più volte avanzata in numerose interrogazioni di revisione dei contratti dirigenziali e degli incarichi esterni non ultima quella datata 17 aprile sulla nota vicenda dei Manager prosciolti perchè "ignoranti e superficiali" verso i quali nonostante una sentenza della Corte Costituzionale si continuano a corrispondere retribuzioni aggiuntive per specifiche qualificazioni professionali non possedute.
 "Non ci fu dolo intenzionale, recita l' ordinanza di proscioglimento della procura di Catanzaro, ma solo manchevole conoscenza della materia e una superficiale lettura del dettato normativo". Ma alla Regione Calabria si paga ancora oggi l'ignoranza.
Il rifiuto della  Fp-Cgil e del suo segretario Alfredo Iorno a firmare un contratto integrativo della dirigenza costituisce un passo importante per ridare sobrietà e trasparenza a questa Regione vittima del  "necessariamente reggino e tra i meno qualificati " ed incapace di guardare alle tante professionalità, anche reggine, qualificate presenti sull'intero territorio regionale.
Si inizi dai vertici.

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