Testo della dichiarazione diramata dal consigliere comunale della lista “Scopelliti Presidente”, Mario Camerino
“L’alluvione che ha colpito il Catanzarese, oltre agli ingenti danni provocati, ha messo in evidenza, ove c’è ne fosse stato bisogno, tutta l’inadeguatezza del sistema idrico, con collettori posizionati addirittura sul letto di un fiume. Una condizione che ha fatto esplodere in tutta la sua drammaticità le conseguenze della mancanza di acqua in città che si è protratta per un tempo superiore se paragonato con quanto accaduto in Sardegna. Tutto questo nonostante il grande impegno dei tecnici della Sorical e della Protezione Civile che hanno prodotto ogni sforzo per cercare di riparare prima possibile le rotture evidenziatesi sui collettori che forniscono l’impianto di Santa Domenica, che alimenta l’approvvigionamento idrico di gran parte del territorio cittadino.
Sicuramente non c’era bisogno di questo evento atmosferico per sapere che la mancata programmazione degli interventi strutturali sulle condutture, avrebbe portato, prima o poi, ai disastri che si sono verificati. Eventi figli di oltre trenta anni di cattiva gestione, dal punto di vista urbanistico e idrogeologico, del territorio, della quale nessuno, tra coloro che hanno avuto cariche istituzionali, può sentirsi esentato da colpe.
Per cui, ogni tentativo di addossare ad altri responsabilità per i fatti accaduti, appare solo demagogico o strumentale a secondi fini, al pari dell’imperativa richiesta di fondi regionali per il rifacimento di tutto l’impianto idrico che serve la città capoluogo. Richiesta che non può che scontrarsi con le risorse limitate e con i vincoli di bilancio e patti di stabilità. Siamo certi, comunque che, ancora una volta, il Presidente Scopelliti riuscirà a trovare la migliore soluzione al problema, anche se poi ci sarà la gara ad attribuirsi i meriti da parte di chi ha memoria corta su quanto già fatto dal Governatore per la nostra città”.



