Se così dovesse essere, il presidente Letta favorirebbe clamorosamente la sua Toscana e smentirebbe la sua sbandierata attenzione verso la Calabria. Dimostrerebbe di considerare la nostra terra solo una pattumiera. Il porto di Piombino, tra l’altro, non è ancora pronto, ci vorranno almeno due anni per adeguare il fondale. Ci stupiscono le critiche alla nostra proposta venute dal sindacato, dal Nuovo Centro Destra (ma la Giunta, in cui il NCD è largamente rappresentato, ha votato con convinzione il nostro ordine del giorno) e da alcuni settori del PD. Se fosse veramente un’operazione inutile, perché ben quattro porti italiani e addirittura uno straniero (Turchia) si stanno sbranando pur di ottenere questa concessione ? La Costa Concordia a Gioia Tauro porterebbe occupazione per 3-400 lavoratori per due anni, un notevole indotto, ma soprattutto - e questo è l’aspetto che molti sottovalutano - rappresenterebbe un incredibile spot per la Calabria che sarebbe sotto i riflettori di tutto il mondo. Noi continuiamo ad avere fiducia nell’impegno assunto da Letta con i quindici parlamentari europei che gli hanno consegnato un appello in tal senso. Siamo anche convinti che gli amici del NCD, dopo avere condiviso l’ordine del giorno, saranno conseguenti nel difendere la richiesta per evitare che nell’incertezza generale Piombino venga preferita a Gioia Tauro”.
Domenico Tallini
Assessore Regionale



