La condanna del Presidente Scopelliti riverbera pesantissime conseguenze politiche su una Regione già debole e stremata da una crisi economica e sociale senza precedenti e sempre,costantemente assediata dai poteri criminali;è evidente che, da oggi, lo scenario politico è completamente scardinato e che l’orizzonte delle scelte, a cominciare da quelle non rinviabili sulla legge elettorale regionale,necessita di chiare assunzioni di responsabilità e di decisioni chiare,leggibili, trasparenti ed in grado di affrontare una emergenza istituzionale e politica senza precedenti.
Innanzi ad un centrodestra che evidenzia tutti i suoi limiti, peraltro non nuovi, nel governo degli Enti locali dovuti non soltanto alle inchieste che lo stanno travolgendo ovunque ma anche alla incapacità di garantire un minimo di tenuta politica anche innanzi alle recenti divisioni e riaggregazioni che hanno introdotto ulteriori ed aggiuntivi elementi di precarietà e debolezza che si sono scaricati proprio dentro le Istituzioni locali indebolendole ulteriormente capacità di governo,occorre, in fretta riprendere una forte e decisa iniziatica politica che accentui il carattere alternativo ed innovatore che può e deve costruirsi intorno al PD.
Non possiamo negare che crisi drammatica del centrodestra di queste ore trova il PD in mezzo al guado ed appena uscito fuori dal pantano del commissariamento ma ancora non in grado di dispiegare appieno e per come sarebbe necessario una proposta politica complessiva che intercetti malessere sociale profondo, aspettative inappagate e deluse permanentemente negli strati sociali più deboli ed indifesi ed in grado di “comunicare” una nuova e grande ripartenza ai Calabresi.
Peraltro lo stesso chiaro ed inequivoco “messaggio” che ci ha lasciato il Presidente del Consiglio e Segretario del PD, Matteo Renzi, da questa mattina, evidenzia tutto il suo spessore ed interpella,soprattutto, la nostra capacità autonoma di ricostruire un percorso nuovo e diverso,liberando noi stessi innanzitutto da vecchie abitudini e negative pigrizie e ci obbliga ad un percorso che non ripeta gli stessi errori che abbiamo commesso in passato e che non possiamo più ripetere;il PD ed il centrosinistra “riparlino” alla Calabria con un linguaggio nuovo,diverso ed in grado di far comprendere che ci si libera da soli, senza “liberatori”, dal degrado e dal sottosviluppo e senza “uomini soli al comando” ed ancor meno accogliendo, come nel passato,turandosi drammaticamente il naso, trasformisti e “continuisti” che hanno soltanto rappresentato la perenne autoconservazioni di un ceto politico e dirigente rapace e dedito al gattopardismo.
Il PD,con una mobilitazione straordinaria, apra le sue sedi subito,riunisca i suoi organismi, a tutti i livelli, oggi e non domani, e chiami a raccolta le forze vive della Calabria lavorando, con più celerità e determinazione,e la situazione odierna la esige ed impone,ad una ricostruzione morale,istituzionale e politica ormai non più rinviabile;anche in Calabria è l’ora delle scelte che, è bene sottolinearlo ancora una volta, non sono più rinviabili.
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Azione democratica nel PD Cz: Condanna Scopelliti conseguenze su una Regione già debole
Azione democratica nel PD della provincia di CATANZARO scrive in una nota:



