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(Tempo di lettura: 4 - 8 minuti)

Unical: M.I.L.F. l'8 aprile LARSSEN live+dj set

"Elettronica o meno, la musica è una disciplina che viene fuori tramite l’organizzazione di suoni" (Larssen).

Dopo l'intenso incontro con Emidio Clementi e l'emozionante showcase di Bob Corn, M.I.L.F., la rassegna di musica indipendente letteratura filosofia, organizzata dal FILO DI SOPHIA, giunge al suo terzo appuntamento, rischiando di trasformarsi in G.I.L.F. (granny i'd like to fuck, ndr).

Martedì 8 Aprile alle 21 (aula F2 cubo 18C - UNICAL, as usual), in collaborazione con quei bravi ragazzi di SocaBeat (www.facebook.com/socabeat), avremo il piacere di ospitare quel poliedrico artista che risponde allo pseudonimo di LARSSEN, producer e remixer attivo da quasi 20 anni, marito e amante del suono elettronico.

Una performance live che vi scalderà l'anima, seguita da un dj set che vi scalderà i muscoli, durante il quale anche bocche e stomaci troveranno la solita soddisfazione.

In più, per allenare anche un po' gli occhi, la mostra "Street Art del Riciclo" del talentuoso graphic designer cosentino Roberto Gentili (per farvi un'idea: http://www.behance.net/robertogentili).

 

LARSSEN

Larssen (Gabriele Panico) inizia ad esplorare i sentieri della musica elettronica a metà degli anni ’90. All’attività di dj si affianca presto l’esplorazione per tecniche e macchine che hanno rivoluzionato la club music e le dancehall: sampling, overdubbing, le Roland 303 e 808, i synths analogici e gli inseparabili nastri magnetici. Si è esibito in n numerosi festival in tutta Europa, condividendo il palco con diversi pionieri del suono elettronico. Infaticabile producer e remixer, ha prodotto per importanti etichette continentali.

Discograficamente attivo fin dagli inizi del 2000 con gli album “Policiescu” e “We believe in the cosmodomestic music power”, dal 2008 collabora con la Pocket Panther Records dando alle stampe diversi singoli fino al 2012, anno in cui pubblica l’album “Pninism”, promosso da Puglia Sounds, catturando l’attenzione di diversi network: da BBC 1 (UK) a Generation Bass (USA). Divenuto resident dj nell’importante network londinese Nasty FM, diverse testate specializzate (Resident Advisor, Rolling Stone Magazine, Rumore, Blow Up) lo definiscono “un pioniere della bass music made in Italy, un vero e proprio ambasciatore del suono italico nelle più importanti piattaforme europee”.

Nell’ottobre del 2012 si è esibito al Koko di Londra, al Ripperton di Brighton e all’Alltone di Brixton ed è stato ospite speciale di Radio Rai per la serie RAI Mixes; il mese successivo porta a termine una nuova tournèe in Albania, Kosovo e Serbia, fino all’apparizione sul palco principale del Medimex in dicembre. Oltre ai network britannici, nel 2013 riprende la sua attività live radiofonica con la rubrica “Larssen Box” nel format Soca Beat di Radio Il Ciromiggio
a. Nel maggio 2013, la compilation Mixology 002 (circuito radio Popolare Firenze) ospita una sua nuova track “Almanzo”. In agosto, alla guida della Popoli Orchestra, lavora con Lee Scratch Perry e pubblica il nuovo ep “Maputo Hifi”. Sul finire del 2013, diviene guest dj del network londinese Bassport.FM e la storica rivista Universal Underground di Detroit lo ospita per il suo ambitissimo Mix CD.

Il suo 2014 si apre con una serie di live e conferenze sulla musica elettronica a Tirana, Marsiglia e Vienna. Come Gabriele Panico è altresì attivo come compositore e sperimentatore dei linguaggi più accademici e d’avanguardia: nel 2012 la PPR pubblica l’album “Soundcarraldo” in cui vengono raccolte alcune sue recenti esecuzioni nel circuito della musica contemporanea; nel 2013 la tedesca Enharmonia pubblica “Der Abschied Retape”, uno studio sulla musica di Gustav Mahler. E’, inoltre, autore di numerose colonne sonore per il cinema e la video arte (Rai Cinema, Fandango, Fuori Orario, Bizef, Erafilm, Rai 3, La7 e molti altri).

https://soundcloud.com/larssen
https://soundcloud.com/gabrielepanico
http://www.mixcloud.com/larssen/

VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=Ty9jNV4xUwU
https://www.youtube.com/watch?v=D1MsMBwsV5w

INTERVIEWS:
http://pierpaolocorso.com/larssen-lascolto-prima-di-tutto/
http://www.ldwt.net/2012/06/splitting-in-two-for-music-gabriele-panico/
http://www.rollingstonemagazine.it/musica/interviste-musica/gabriele-panico-vs-larssen-lelettronica-e-rock-daquarantanni-
e-piu/
http://www.indieforbunnies.com/2013/02/14/intervista-con-larssen/
http://www.ciroma.org/site/archives/12481 

 

 

ROBERTO GENTILI

Roberto Gentili ha una grande passione per arte, grafica, musica, moda e tecnologia. Il suo modo e il suo mondo non possono che essere la contemporaneità. Non ancora 22enne si diploma con lode all'Istituto superiore di comunicazione visiva ILAS a Napoli. Poi, tornato nella nativa Cosenza, collabora con una delle più rinomate agenzie di design per la comunicazione calabresi, LaCosa, studio associato AIAP, associazione italiana design della comunicazione Visiva, e contemporaneamente entra in contatto con Nau Records, solida etichetta discografica jazz milanese e altre realtà musicali dell’underground italiano. Collabora con la fanzine studentesca dell’Istituto Europeo di Design di Roma, da qui le prime esposizioni in locali romani come Lanificio 159, e in store streetwear calabresi.

Nel 2012 ottiene due importanti riconoscimenti, il primo con il concorso nazionale di grafica 37 Lattine X 1 Caffettiera, organizzato da CISS & AIAP, e il secondo con T-Shirt Design Mister Dress Up, concorso canadese sul design per l‘urban clothing. Sempre nello stesso anno realizza una tavola illustrata per il singolo di Linea 77 & LNRipley, “La Caduta”. Nel 2013 cura le grafiche per l'EP della rapper Loop Loona, appena uscita dal talent Spit di Mtv; sempre in ambito hip hop, collabora con Francesco Paura Curci e Corrado Grilli aka Mecna in occasione della rassegna Hanno La Stoffa, realizzata e promossa all'interno dello store Lab 2.1, factory cosentina dedita a concerti e urban clothing. Per quanto riguarda l'editoria e la grafica, diventa parte attiva del collettivo 2bePOP (www.tobepop.net) sul quale approdano firme celebri del giornalismo musicale e della narrativa italiana.

 

 

https://www.behance.net/robertogentili
http://www.pinterest.com/robertogentili/pins/

CONTEST:
http://www.ilas.com/ilas2012/news_fb.php?news=3433&cat=10&titolo=Io+mi+Rifiuto
http://www.duepuntiedizioni.it/37x1-libroagenda-2013/

IED ROMA:
http://www.creazina.it/concorsi/communication-arts-illustration-competition-contest?page=1
http://www.creazina.it/primo-piano/suv-marchio-jeep-ied-live
http://www.creazina.it/risorse/incontra-giovani-informagiovani-di-roma-capitale

VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=6iv04Z2aE5I
https://www.youtube.com/watch?v=Rn-cLO0ne-E 

 

 

M.I.L.F. (musica indipendente letteratura filosofia)

Rivendicare, oggi, il proprio essere “indipendenti” (che si parli di case editrici, gruppi musicali, progetti artistici di ogni sorta) evoca fantasmi radical chic che stentano ad abbandonare le nostre città, sempre più infestate dal vecchio demone dell’estetizzazione. Alberga una strana e perniciosa tendenza in ciò che definiamo “indipendente”: da un lato, si aspira alla più totale autonomia e originalità, ma, paradossalmente, dall’altro, si fa ricorso a una serie di immagini, segni, giochi visivi, concetti, simboli culturali, che, tutti insieme, formano un apparato di convenzioni immediatamente e chiaramente riconoscibile da spettatori e fruitori. Che senso ha, quindi, scomodare la parola “indipendente” in questo sconfortante quadro di abulia creativa spacciata, tuttavia, per oro colato?
IL FILO DI SOPHIA, dal suo avamposto decentrato e periferico, contesta questo ridicolo approccio che ha trasformato l'originario significato di “indipendente” in un cartello modaiolo di bassa lega. “Indipendente” vuol dire auto-gestione, auto-finanziamento, auto-produzione, possibilità d’espressione senza vincoli, libera circolazione delle idee, senza alcun marchio di fabbrica, difesa di visioni del mondo alternative rispetto all’egemonia culturale esercitata violentemente dai circuiti ufficiali, valorizzazione dei giovani talenti, dare voce a chi non ce l’ha, offrire gratuitamente contenuti inediti, contribuire a ricostruire il frammentato tessuto sociale, fungendo da spoletta tra città e università, pur non essendo riconducibili, una volta per tutte, né all’una né all’altra.
Così, abbiamo pensato di dare vita a M.I.L.F., una rassegna indipendente che possa, innanzitutto, recuperare il coinvolgimento attivo degli studenti, anche fuori del orario curriculare, nonché riallacciare i rapporti tra università e città. Vivere l’università come mero luogo di apprendimento didattico non è più sufficiente, così come un’università che non dialoga con il territorio su cui è nata e fiorita rappresenta uno spazio vuoto, destinato a morire. In questo senso, anche la scelta del titolo, un acronimo simpatico e accattivante, può giocare a favore di un più ampio coinvolgimento di persone. M.I.L.F. è il simbolo di ciò che è maturo, ma non ancora datato, di ciò che è insoddisfatto, ma ancora attraente, di ciò che sembra irraggiungibile, ma, proprio per questo, sobilla le fantasie più ardite. È un gioco d’immaginazione M.I.L.F., un invito “spinto” alla creatività, un tentativo di abbattere le distanze. In quest’ottica, musica, letteratura, arte e filosofia non possono più rappresentare dame di compagnia con cui trastullarsi per ammazzare il tempo, ma incarnano i viatici attraverso cui “ripensarlo” questo nostro tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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