Quattro squadre nelle finali, diverse medaglie, anche d'oro, e complessivamente prestazioni da applausi: è stato questo il bilancio per la rappresentativa dell’Università della Calabria che a Perugia ha sfidato altri 20 atenei provenienti da ogni regione d’Italia nei Campionati nazionali di tennis Anciu.
Il Circolo ricreativo dell’Unical (Cruc) è riuscito a piazzare ben quattro squadre in finale, una per ciascun tabellone presente: assoluti maschili, femminili, over 50 e over 60. Nel tabellone femminile assoluto, torneo con il più alto numero di squadre partecipanti, le tenniste cosentine Alberta Aiello, Liliana Martirano e Assunta Venneri, campionesse in carica, hanno confermato la loro forza, effettuando un percorso netto, vincendo tutti gli incontri per 3-0 e trionfando in finale contro la storica avversaria di Bologna. Nella categoria over 60, alla sua prima edizione, l’Unical è salita in cima al podio con il rettore, Nicola Leone, e i suoi colleghi Massimo Fragola, Nicola Silvestri e Antonio Scatena. In una competizione molto intensa, la squadra ha conquistato l’oro sconfiggendo in finale l’Università di Salerno con 2 incontri ad 1. Molto competitivi i tabelloni degli assoluti maschili. Nonostante la concorrenza fosse agguerrita, gli atleti Unical Stefano Aiello, Rocco Amato e Alessandro Cozza hanno ottenuto un meritato secondo posto, alle spalle dei padroni di casa di Perugia. Nella categoria over 50, invece, Nicola Folino, Antonio Mangione e Giuseppe Pellegrino, hanno ottenuto un altro prestigiosissimo secondo posto, dietro i fortissimi over di Bologna.
Ma il successo più importante è arrivato nella speciale classifica delle università che tiene conto dei risultati ottenuti in tutte le categorie. L’Unical ha riconquistato, dopo averla sfiorato nelle precedenti edizioni, la Coppa Athenaeum, che inseguiva dal 2018. Un traguardo raggiunto grazie ai punteggi ottenuti da tutti i sette team dell’ateneo, comprese le seconde squadre negli assoluti femminili (Ilenia Gallo e Alessia Marino), negli assoluti maschili (Marco Papagno, Nicodemo Passalacqua, Francesco Salatino) e negli over 50 (Ivan Casaburi, Piero Guido, Vincenzo Pezzi) che hanno conquistato posizioni lusinghiere.
«L’Unical – ha commentato soddisfatto il rettore Nicola Leone – è da sempre il “campus dello sport” e ancora una volta abbiamo toccato con mano l’enorme valore dell’attività sportiva come motore di aggregazione, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di sviluppare relazioni trasversali, al di là dei ruoli e delle provenienze, all’interno della nostra comunità accademica e nel rapporto con gli altri atenei».



