dovrà ridurre del 20% i servizi con evidenti ripercussioni anche sul piano occupazionale.
In seguito ai tagli contenuti nel Piano regionale di riprogrammazione del settore e come previsto dal contratto di servizio stipulato con la Regione , Trenitalia è autorizzata a rimodulare i servizi offerti al fine di mantenere il proprio equilibrio economico finanziario nella gestione.
Le assenza di una politica di sistema, di processi di riordino del settore, di azioni di riforma strutturale unite ad una grossolana programmazione stanno determinando la messa in discussione dell’intero sistema dei trasporti oggi più che mai a rischio di default.
Ci son voluti oltre 3 anni di legislatura al centrodestra per approvare le stesse Linee guida già approvate dal centrosinistra nella scorsa legislatura per poi correre ai ripari nei restanti mesi varando un piano che oltre a determinare la suddetta riduzione richiede, tra l’altro, risorse aggiuntive regionali rispetto a quelle trasferite dallo Stato con il Fondo Nazionale dei Trasporti.
Come dire alla Regione Calabria si programma per tagliare i servizi e si finanzia coi soldi della collettività il piano per farlo.
Allora il 3 giugno andremo in Consiglio per l’assestamento di bilancio, per capire quanto ci costerà questa furbata. Base d’asta 26 mln di euro !
Demetrio Naccari Carlizzi
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
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