vicentino e' precipitato per 200 metri perdendo la vita. Attorno alle 23.30 il Soccorso alpino di Schio e' stato allertato dal Suem di Vicenza che, dalle poche notizie ricevute per la scarsa copertura telefonica, aveva riferito dovesse trattarsi della ricerca di una persona dispersa, probabilmente sul versante trentino, al rientro dal rifugio Papa. Mentre una squadra si preparava a intervenire, partiva anche l'allerta alla Stazione di Rovereto. La situazione e' pero' presto apparsa molto piu' grave, quando uno dei due compagni e' tornato al rifugio Papa, da dove i tre erano partiti gia' buio, per chiedere aiuto. Il loro amico, inciampato sul bordo della strada a picco sulla Val Canale, era scomparso nel vuoto e, dopo essersi fatto sentire dicendo che andava tutto bene e risaliva, non era tornato, ne' aveva piu' risposto ai loro richiami. Il gestore del rifugio e un suo collaboratore, entrambi del Soccorso alpino di Schio, sono subito partiti in direzione della vecchia carrozzabile e, superata la galleria d'Havet, hanno iniziato a calarsi con le corde nel ripido punto indicato, per rinvenire purtroppo il corpo senza vita dell'uomo, F.R., 43 anni di Schio (VI), duecento metri piu' in basso. Probabilmente, dopo essere riuscito a fermarsi nella caduta dal ciglio, quando i due amici gli avevano parlato, tentando di risalire era nuovamente scivolato precipitando.(ASCA)
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Precipita escursionista per 200 metri sul Pasubio
VENEZIA - Mentre ieri sera con due amici percorreva la Strada delle gallerie sul Pasubio, un escursionista
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