della S.S. Madonna di Manipuglia. A presentare la serata sarà il giornalista e scrittore Luciano Regolo, che ha lavorato per diverse testate, come La Repubblica, Oggi, A, Chi e Diva e Donna, ha diretto Novella 2000, Eva Tremila e Vip, il quotidiano L’Ora della Calabria, ricevendo a Ischia nel 2014 il premio speciale per l'impegno nella difesa della libertà di stampa, e poi Mate, la prima rivista di divulgazione scientifica sul mondo della matematica.
Regolo ha scritto numerosi libri sulla storia dei Savoia e sul rapporto oscuro tra Corona e fascismo realizzando interviste, inchieste e articoli di ricostruzione storica. Esperto di famiglie reali, è autore di "La regina incompresa" (tre edizioni, tradotto in francese dalle Editions Racine), "Il Re signore", "La Reginella Santa” e “Jelena", le biografie di Maria José, Umberto II, Maria Cristina ed Elena di Savoia, edite da Simonelli. Per Mondadori, i best seller: “Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita” (2010), “Natuzza amica mia” (2011), Il dolore si fa gioia: “Padre Pio e Natuzza” Due vite, un messaggio” (2013), “Civitavecchia le lacrime della Vergine” (2014), “Paravati, dove la Madonna parlò a Natuzza” (2014) e “Il diavolo: come difendersi dalle sue seduzioni a quattro mani” con l'esorcista padre Raffaele Talmelli. Ha pubblicato inoltre per Kogoi Edizioni “Così combattevamo contro il duce” (2014), resoconto dettagliato dell'azione antifascista di Maria José di Savoia dai diari e dall'archivio inedito della sua amica stretta, Sofia Jaccarino e “Maria Cristina, la regina innamorata di Gesù” (2013), revisione in chiave spirituale della biografia di Maria Cristina di Savoia, in occasione della sua beatificazione.
Quest’anno ha appena dato alle stampe, per San Paolo, “L'ultimo segreto di Lady Diana – Il vero significato dell'amicizia tra la principessa di Galles e Madre Teresa di Calcutta”, in occasione del ventennale della scomparsa di queste due grandi personalità: il 31 agosto Lady D e il 5 settembre la santa missionaria.
“Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita” è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di "mamma Natuzza", come amano chiamarla i suoi moltissimi figli spirituali. Regolo l'ha incontrata la prima volta quasi trent'anni fa, l'ultima poco tempo prima che lei morisse.
Direttore de L’Ora della Calabria dal dicembre 2013, il 20 febbraio 2014 denunciò pressioni sull’editore per impedire l’uscita di un articolo relativo all'apertura di un'inchiesta a carico del figlio di un senatore calabrese, per consulenze “d'oro” nel settore sanitario. Il giorno dopo la telefonata minatoria, registrata e poi divulgata da Regolo, in cui si alludeva all'ira del cinghiale ferito che avrebbe colpito a destra e manca se non si fosse osservato il silenzio, il giornale non andò in edicola per un “guasto alle rotative” che invece la Procura di Cosenza con perizia ha accertato che non accadde mai. Il processo a carico dello stampatore autore della telefonata e del blocco per “tentata violenza privata” è ancora in corso da oltre tre anni. Il quotidiano fu inoltre chiuso nell'aprile di quello stesso anno dopo quell'oscura notte, nonostante la veemente protesta dei giornalisti e l'occupazione della redazione per tre mesi.
Al via la VI Edizione del “Gran Premio Manente 2017”, a Crucoli (Crotone), il 20 Agosto, presso il Santuario della S.S. Madonna di Manipuglia. A presentare la serata sarà il giornalista e scrittore Luciano Regolo, che ha lavorato per diverse testate, come La Repubblica, Oggi, A, Chi e Diva e Donna, ha diretto Novella 2000, Eva Tremila e Vip, il quotidiano L’Ora della Calabria, ricevendo a Ischia nel 2014 il premio speciale per l'impegno nella difesa della libertà di stampa, e poi Mate, la prima rivista di divulgazione scientifica sul mondo della matematica.
Regolo ha scritto numerosi libri sulla storia dei Savoia e sul rapporto oscuro tra Corona e fascismo realizzando interviste, inchieste e articoli di ricostruzione storica. Esperto di famiglie reali, è autore di "La regina incompresa" (tre edizioni, tradotto in francese dalle Editions Racine), "Il Re signore", "La Reginella Santa” e “Jelena", le biografie di Maria José, Umberto II, Maria Cristina ed Elena di Savoia, edite da Simonelli. Per Mondadori, i best seller: “Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita” (2010), “Natuzza amica mia” (2011), Il dolore si fa gioia: “Padre Pio e Natuzza” Due vite, un messaggio” (2013), “Civitavecchia le lacrime della Vergine” (2014), “Paravati, dove la Madonna parlò a Natuzza” (2014) e “Il diavolo: come difendersi dalle sue seduzioni a quattro mani” con l'esorcista padre Raffaele Talmelli. Ha pubblicato inoltre per Kogoi Edizioni “Così combattevamo contro il duce” (2014), resoconto dettagliato dell'azione antifascista di Maria José di Savoia dai diari e dall'archivio inedito della sua amica stretta, Sofia Jaccarino e “Maria Cristina, la regina innamorata di Gesù” (2013), revisione in chiave spirituale della biografia di Maria Cristina di Savoia, in occasione della sua beatificazione.
Quest’anno ha appena dato alle stampe, per San Paolo, “L'ultimo segreto di Lady Diana – Il vero significato dell'amicizia tra la principessa di Galles e Madre Teresa di Calcutta”, in occasione del ventennale della scomparsa di queste due grandi personalità: il 31 agosto Lady D e il 5 settembre la santa missionaria.
“Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita” è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di "mamma Natuzza", come amano chiamarla i suoi moltissimi figli spirituali. Regolo l'ha incontrata la prima volta quasi trent'anni fa, l'ultima poco tempo prima che lei morisse.
Direttore de L’Ora della Calabria dal dicembre 2013, il 20 febbraio 2014 denunciò pressioni sull’editore per impedire l’uscita di un articolo relativo all'apertura di un'inchiesta a carico del figlio di un senatore calabrese, per consulenze “d'oro” nel settore sanitario. Il giorno dopo la telefonata minatoria, registrata e poi divulgata da Regolo, in cui si alludeva all'ira del cinghiale ferito che avrebbe colpito a destra e manca se non si fosse osservato il silenzio, il giornale non andò in edicola per un “guasto alle rotative” che invece la Procura di Cosenza con perizia ha accertato che non accadde mai. Il processo a carico dello stampatore autore della telefonata e del blocco per “tentata violenza privata” è ancora in corso da oltre tre anni. Il quotidiano fu inoltre chiuso nell'aprile di quello stesso anno dopo quell'oscura notte, nonostante la veemente protesta dei giornalisti e l'occupazione della redazione per tre mesi.



