con la prima tappa della Borsa internazionale del turismo culturale e del Mirabilia Food&Drink. Per la prima volta, l’evento si svolge nella regione, ospitato dalla Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia. L’iniziativa, promossa da Unioncamere nazionale e 21 Cciaa italiane, mira a valorizzare i siti Unesco “meno noti” e le eccellenze enogastronomiche dei territori.
Il 13 e il 14 ottobre, l’ente fiera “G Colosimo” di Catanzaro sarà il fulcro di incontri B2B tra oltre 180 aziende italiane del settore turistico e del food&drink e circa 80 buyers provenienti da più di 30 Paesi europei ed esteri.
Oltre agli incontri commerciali, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare la Costa degli Dei e la costa ionica crotonese, scoprendo le eccellenze del territorio.
La due giorni di incontri sarà preceduta da un convegno focalizzato sulla promozione del made in Italy e sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel turismo culturale.
Il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, ha espresso grande soddisfazione: “Ospitare questo prestigioso progetto è per me un grande onore, un risultato che cristallizza le attività sinora svolte dall’ente camerale sempre rivolte alla promozione dello sviluppo economico, sociale e culturale delle tre province”.
Falbo ha inoltre sottolineato l’opportunità che l’evento rappresenta per le tipicità e le bellezze locali, offrendo una vetrina nazionale e internazionale. Ha poi ringraziato la presidente di Isnart, Loretta Credaro, e gli altri coordinatori del progetto per la “splendida opportunità”.
Loretta Credaro, presidente di Isnart, ha definito il progetto Mirabilia un’avanguardia e un’opportunità per trasformare il patrimonio culturale in un motore di sviluppo sostenibile.
Ha evidenziato come il 2025 sia l’anno del turismo culturale in Italia, con un aumento del 18% delle presenze nei luoghi della cultura. “1 turista su 4 dichiara di aver visitato almeno un luogo riconosciuto patrimonio Unesco nel corso del soggiorno in Italia”.
Angelo Tortorelli, consigliere di Isnart e coordinatore del progetto, ha invece spiegato la scelta della Calabria come sede dell’evento: “Una scelta che è motivata dalle sempre più apprezzate destinazioni turistiche culturali che la Calabria, e in particolare l’area centrale della Calabria, è in grado di offrire coniugate ad una filiera enogastronomica che spicca per la qualità dei prodotti“.



