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Doping: a Palermo racket sostanze rubate da ospedali, 22 arresti

PISTOIA - La polizia di Pistoia, al termine di una complessa attivita' di indagine iniziata a febbraio dell'anno scorso, ha denunciato

all'autorita' giudiziaria 22 persone ritenute a vario titolo responsabili dei reati di peculato, abuso d'ufficio, truffa aggravata, appropriazione indebita, ricettazione e violazioni delle disposizioni sulla disciplina delle attivita' sportive e della lotta contro il doping. L'attivita' investigativa, condotta dalla squadra mobile della questura di Pistoia e diretta dal sostituto procuratore, Francesco Sottosanti, ha consentito di accertare una serie di reati commessi ai danni della pubblica amministrazione ad opera di alcuni dipendenti dell'Azienda Usl 3 di Pistoia, in servizio presso il locale ospedale 'San Jacopo', all'epoca dei fatti denominato 'Il Ceppo'. In particolare, alcuni infermieri professionali (4 degli indagati), dal gennaio 2011 fino a luglio 2013, avrebbero sottratto dall'ospedale confezioni di medicinali, in particolare sostanze dopanti a base di eritropoietina - meglio conosciuta nell'opinione pubblica con l'acronimo 'epo', ma anche farmaci, come l'ormone della crescita denominato 'gh', il cui principio attivo e' la somatropina e materiale ospedaliero.
  Tali farmaci, dal valore di mercato variabile dai 150 ai 400 euro a fiala a seconda del tipo e del dosaggio, attraverso una ben definita filiera, che faceva capo a due soggetti esterni all'ospedale, finivano per alimentare, dietro pagamento, una sorta di 'mercato nero' nell'ambiente del ciclismo amatoriale locale. Nella fase finale delle indagini sono state eseguite su disposizione dell'autorita' giudiziariadiverse perquisizioni personali e locali nei confronti di alcuni indagati che hanno consentito il rinvenimento e sequestro dei medicinali. Le indagini hanno consentito di accertare comportamenti penalmente rilevanti posti in essere da alcuni indagati i quali intercedevano presso altri colleghi dello stesso o di altri reparti di appartenenza per velocizzare visite mediche o esami diagnostici in favore di amici, omettendo la prenotazione obbligatoria al Cup e il pagamento del ticket sanitario, procurando cosi' un danno sia alla Asl 3 di Pistoia che agli altri utenti che avevano seguito le normali procedure. A seguito di tali risultanze venivano denunciati per abuso d'ufficio e truffa aggravata ai danni della Asl altri 6 dipendenti dell'ospedale e 8 utenti che avevano ottenuto esami del sangue, radiografie, ecografie e visite specialistiche senza prenotazione e senza pagare il previsto ticket.(AGI)

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