impegnata nelle verifiche sulla qualita' del mare. "Abbiamo effettuato anche dei controlli notturni, ma il personale che abbiamo a disposizione e' davvero poco" dice all'Agi il procuratore capo Bruno Giordano, parlando della situazione della depurazione sul tirreno cosentino. "I depuratori sono vetusti e i Comuni - spiega - non hanno abbastanza soldi per farli funzionare come dovrebbero. E' un cane che si mangia la coda. Ora stiamo controllando anche la situazione del carcere: dovrebbe essere collettato sul depuratore di Paola, ma ci segnalano scarichi sospetti". (AGI)
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Depurazione: procuratore, scarichi sospetti dal carcere di Paola
COSENZA - C'er' anche il carcere di Paola fra le strutture sotto osservazione da parte della locale procura,
Ultimi da Redazione
- Danno erariale di oltre 30 milioni di euro, nel Cosentino sequestrato un resort
- ''Storie che cambiano il Sud: la terra che genera futuro'' Al MUZÉ di Pallagorio un confronto sulle nuove economie locali, con la storia di Mulinum
- La cella di fronte, il rapper reggino Kento porta in teatro l'esperienza nelle carceri minorili
- AMA Calabria, a Catanzaro l'eleganza musicale dell'Ares Trio
- A Catanzaro la pet therapy riparte



