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Da simbolo di sopraffazione a luogo di rinascita: a Palmi la cura si fa spazio in un bene confiscato

Da simbolo di sopraffazione a luogo di rinascita: a Palmi la cura si fa spazio in un bene confiscato

C'è una brezza leggera in Contrada San Leonardo a Palmi,

mentre il sole scende e il piazzale si riempie. C'è anche un silenzio carico di attesa, un silenzio che sembra volersi lasciare alle spalle echi più oscuri. Ieri sera, 26 agosto, non si è svolta una semplice cerimonia burocratica: è andato in scena un atto di riscatto profondo, un passaggio di testimone potente tra passato e futuro.
Il momento clou è stato un gesto tanto semplice quanto rivoluzionario: la consegna ufficiale delle chiavi di un bene confiscato alla mafia nelle mani della Fondazione Ra.Gi. di Catanzaro, alla presenza di importanti autorità civili, militari e religiose. Tra queste, la presenza di primissimo piano del Prefetto Maria Rosaria Laganà, Direttore dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), gli esponenti della Prefettura di Reggio Calabria guidata dal dott. Massimo Mariani, rappresentata dal Viceprefetto Aggiunto Angela Gatto, il Questore Bruno Megale, la consigliera regionale Daniela Iiriti, il sindaco del Comune di Roghudi Pierpaolo Zavettieri e il sindaco di Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi. Per il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati erano presenti il presidente Angelo Rossi e la consigliera Carmen Borgese, insieme ai vertici delle forze dell'Ordine e al presidente della Pro Loco.
Presenti anche la Presidente del Casm Regionale e del Csv di Catanzaro, l'avv. Rita Ciciarello, insieme a una nutrida rappresentanza di associazioni aderenti a Comunità Competente, presieduta dal dr. Rubens Curia. Nel corso dell'evento è stato inoltrato e dato lettura anche del messaggio dell'assessore regionale Pasqualina Straface, che ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni regionali al valore sociale e alla portata di questa iniziativa.
Da quel piazzale si apre idealmente il Mese Mondiale Alzheimer di settembre, portando con sé una luce nuova.
La Fondazione Ra.Gi., attiva dal 2006 nel campo delle malattie neurodegenerative, porta a Palmi l'eredità della CasaPaese per demenze di Cicala — modello di "Rivoluzione Gentile" noto in tutta Italia e basato su libertà, autonomia e umanizzazione della cura. All'interno dell'immobile recuperato nascerà "Villa delle Palme".
La struttura offrirà ricoveri di sollievo temporanei per le persone con demenza, rispondendo al bisogno di tante famiglie spesso schiacciate da una solitudine assordante, specie nel periodo estivo. L'idea progettuale unisce la cura al territorio: mentre la persona fragile viene accolta in un ambiente sicuro e competente, i familiari possono concedersi un tempo di respiro per conoscere Palmi, la sua storia e la sua bellezza, trasformando la cura in un'opportunità di turismo solidale.
L'accoglienza per Elena Sodano, presidente della Fondazione Ra.Gi., è stata calorosa e commossa. "Essere qui ha qualcosa di profondamente emozionante," ha esordito. "Io sono una donna catanzarese e non avrei mai immaginato di trovarmi qui, in Contrada San Leonardo, a ricevere queste chiavi."
Sodano ha ripercorso la strada che l'ha condotta a Palmi, resa possibile dalla testimonianza del signor Nicola Impiombato e dalla sinergia con l'Amministrazione Comunale — in particolare con il Comandante della Polizia Municipale, l'Ufficio Tecnico guidato dall'architetta Nancy Demetrio, l'ex assessora Denise Iacovo, le assessore Domenica Bagalà e Lucia Muscari e il sindaco Giovanni Calabria. Una collaborazione determinante per salvare un progetto finanziato dalla Fondazione CON IL SUD e selezionato tra soli otto in tutta Italia, grazie anche al lavoro svolto nell'ultimo anno dai progettisti e consulenti della Ra.Gi. nella rielaborazione del percorso progettual-esecutivo.
"Queste chiavi non rappresentano semplicemente l'ingresso in un immobile," ha dichiarato Sodano. "Rappresentano una responsabilità, la promessa che questo luogo sarà restituito alla vita. Vogliamo far nascere una nuova CasaPaese. Perché le persone con demenza non sono scarti umani, non sono da nascondere né da mettere ai margini. Non sono vite finite. Hanno diritto alla relazione, alla bellezza, alla libertà, alla cura e alla dignità." Da qui la sfida lanciata all'Amministrazione: lavorare insieme affinché Palmi diventi una Dementia Friendly Community.
La serata ha visto una serie di interventi autorevoli. Dopo i saluti del sindaco Giovanni Calabria e dell'assessore alle Politiche Sociali Domenica Bagalà, l'introduzione è stata curata dall'assessore alle Opere Pubbliche Lucia Muscari, che ha coordinato l'incontro sottolineando il valore simbolico del luogo e il percorso burocratico affrontato. Tra gli interventi, anche quello del giornalista Paolo Di Giannantonio, mentre le conclusioni sono state affidate all'Onorevole Wanda Ferro, la cui presenza ha ribadito il rilievo nazionale dell'iniziativa.
Un momento toccante è stato offerto dall'attrice Annalisa Insardà con una performance intensa sulla forza e sulla memoria: "Quello forte non è quello che riesce a farsi ricordare, ma quello che riesce a rimanere anche quando nella sua memoria non esiste più".
La porta aperta in Contrada San Leonardo segna l'inizio di una nuova pagina per Palmi, dove la legalità si trasforma in speranza e la fragilità diventa risorsa per l'intera comunità.

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