i “licenziamenti degli stessi”. Questo è quanto accade al Comune di Cosenza. Stiamo assistendo, in questi giorni, nonostante il disappunto manifestato da noi FP CGIL Territoriale di Cosenza, all’obbligo per i dipendenti, della firma del contratto individuale: un atto che, di norma, è sottoscritto al momento dell’assunzione, e che, sempre la norma lo definiva atto propedeutico, per l’applicazione del Nuovo Ordinamento Professionale e del CCNL del 1999 Autonomie Locali. Consisteva nel fotografare la reale attività lavorativa del dipendente e in sede di prima applicazione del CCNL suddetto, per quei lavoratori adibiti a mansioni superiori, avviare i processi di verticalizzazione. Oggi, per noi FP CGIL, diventa un fatto anacronistico. Soprattutto alla luce, di quanto si apprende dalla stampa locale, della presenza al Comune di Cosenza, di lavoratori in esubero e dell’avvio di messa in mobilità degli stessi lavoratori. L’Amministrazione Comunale ha avviato la procedura di “predissesto”, in maniera del tutto unilaterale e nonostante le ripetute richieste, non c’è dato sapere l’entità debitoria reale, il rapporto comparto/dirigenza, le consulenze e gli incaricati. Vorremmo solo avvertire che vigileremo con grande attenzione affinchè, dal “Palazzo”, prima dei legittimi inquilini “ipoteticamente morosi”, siano sfrattati gli “abusivi”. Così recita, fra l’altro, la norma sul predissesto .
Franca Sciolino Antonio Caruso
Segretaria Generale Segretario Territoriale
Responsabile AA LL



