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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Tasse Unical: e adesso chi paga?

 

Gentile direttore,

 

le scrivo riguardo all’ennesima vergogna accaduta nei confronti di noi giovani studenti calabresi. E’ stato pubblicato, pochi giorni fà, sul sito dell’Università della Calabria, il bando per pagare la 2° rata dei contributi universitari (tasse).  Su molti social network, giustamente, molte, anzi troppe sono state le contestazioni e lo sdegno da parte di studenti, giovanissimi, ai quali già, vivendo in questa terra disgraziata è stato in parte tolto futuro. L’aumento della tassa è senza precedenti. Per molti è aumentata tra i 300 e i 400 euro, arrivando a cifre esorbitanti oltre i 1000 euro!.” L'isee” calcola anche la casa ed altri possedimenti, ma se mi arriva una tassa da 1000 euro non è detto che possa permettermela. Ora ci si deve sentire in colpa anche per il fatto di possedere una casa? E' diventati un lusso "abitare"? ricordiamoci che tutti i giovani, salvo i figli di qualche potente ( e dai noi soprattutto a Cosenza, visto le ultime notizie di cronaca non sono pochi!) vivono in casa dei genitori, nessuno oggi a 25 anni compra una casa da solo. Questi continui aumenti, anche i biglietti degli autobus sono arrivati a costare quasi il doppio, portano noi ragazzi ad abbandonare l’idea di “emancipazione” attraverso il sapere, la cultura. Stanno diventando tanti, forse troppi, i problemi che la nostra amata terra e noi giovani ci portiamo dietro,  la disoccupazione giovanile, consumi che regrediscono da decenni, prospettiva sociale oscura, corruzione, politica e politiche giovanili inesistenti, ecc. La corruzione è il male peggiore perché se si è arrivati a questo aumento è perché per anni ed anni si è cercato di evadere le tasse in tutti i modi possibili. Ho visto con i miei occhi, giovani studenti guidare Bmw e possedere iphone di ultima generazione e poi a mensa essere “esenti”, sempre gli stessi furbetti, capaci di lamentarsi se la pasta della mensa è scotta, capaci di raggirare persino i controlli fiscali, ed risultare “nullatenenti”come gli hanno insegnato a fare i loro bravi padri. Ma ho visto anche, giovani studenti, capaci e volenterosi, figli di nessuno,  stringere i denti e la cinghia per arrivare a fine mese e non chiedere quei 50 euro in più a casa, sono sempre questi coloro i quali vivono di umiltà e speranza, la speranza che le cose cambino, la speranza di un futuro migliore, di un futuro giusto e dignitoso , capace di “ripagare”un domani tutti i sacrifici sostenuti.

 

Corrado Rossi

 

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 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo