le scrivo riguardo all’ennesima vergogna accaduta nei confronti di noi giovani studenti calabresi. E’ stato pubblicato, pochi giorni fà, sul sito dell’Università della Calabria, il bando per pagare la 2° rata dei contributi universitari (tasse). Su molti social network, giustamente, molte, anzi troppe sono state le contestazioni e lo sdegno da parte di studenti, giovanissimi, ai quali già, vivendo in questa terra disgraziata è stato in parte tolto futuro. L’aumento della tassa è senza precedenti. Per molti è aumentata tra i 300 e i 400 euro, arrivando a cifre esorbitanti oltre i 1000 euro!.” L'isee” calcola anche la casa ed altri possedimenti, ma se mi arriva una tassa da 1000 euro non è detto che possa permettermela. Ora ci si deve sentire in colpa anche per il fatto di possedere una casa? E' diventati un lusso "abitare"? ricordiamoci che tutti i giovani, salvo i figli di qualche potente ( e dai noi soprattutto a Cosenza, visto le ultime notizie di cronaca non sono pochi!) vivono in casa dei genitori, nessuno oggi a 25 anni compra una casa da solo. Questi continui aumenti, anche i biglietti degli autobus sono arrivati a costare quasi il doppio, portano noi ragazzi ad abbandonare l’idea di “emancipazione” attraverso il sapere, la cultura. Stanno diventando tanti, forse troppi, i problemi che la nostra amata terra e noi giovani ci portiamo dietro, la disoccupazione giovanile, consumi che regrediscono da decenni, prospettiva sociale oscura, corruzione, politica e politiche giovanili inesistenti, ecc. La corruzione è il male peggiore perché se si è arrivati a questo aumento è perché per anni ed anni si è cercato di evadere le tasse in tutti i modi possibili. Ho visto con i miei occhi, giovani studenti guidare Bmw e possedere iphone di ultima generazione e poi a mensa essere “esenti”, sempre gli stessi furbetti, capaci di lamentarsi se la pasta della mensa è scotta, capaci di raggirare persino i controlli fiscali, ed risultare “nullatenenti”come gli hanno insegnato a fare i loro bravi padri. Ma ho visto anche, giovani studenti, capaci e volenterosi, figli di nessuno, stringere i denti e la cinghia per arrivare a fine mese e non chiedere quei 50 euro in più a casa, sono sempre questi coloro i quali vivono di umiltà e speranza, la speranza che le cose cambino, la speranza di un futuro migliore, di un futuro giusto e dignitoso , capace di “ripagare”un domani tutti i sacrifici sostenuti.
Corrado Rossi



