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Dipendenti di 21 imprese protestano a Spezzano Albanese

COSENZA - I dipendenti di 21 imprese che stanno rischiando

fallimento e licenziamento, con una protesta stanno reclamando il pagamento di otto mensilità alle aziende per opere già eseguite e soprattutto certezze per il futuro. La manifestazione che si sta svolgendo allo svincolo della A3 di Spezzano Albanese ha causato il rallentamento del traffico in entrata e in uscita. I dipendenti che hanno lavorato nel cantiere per la costruzione dei quattro macrolotti della nuova superstrada 534, quella di Cammarata e degli Stombi sullo Jonio che collega lo svincolo A3 di Firmo con la Statale 106 hanno inoltre chiesto un incontro con i vertici dell’Anas e il presidente Armani per ottenere il pagamento di 4,5 milioni di euro per le opere già realizzate in passato. Presenti sul posto le forze dell’ordine che monitorano il traffico. A loro è giunta la solidarietà del consigliere regionale Franco Sergio: «Il titolare della Vidoni è stato incriminato – racconta Sergio – e ciò ha bloccato il proseguimento dei lavori che sarebbero dovuti terminare a dicembre 2015. Questo meccanismo perverso ora si ripercuote pesantemente su 20 imprese sub-appaltatrici ed oltre 300 lavoratori – circa 200 sono in cassa integrazione – che accreditano da mesi oltre 4 milioni e mezzo per la parte di opere già eseguite. Quel che si rischia è che le imprese vadano in fallimento ed i loro dipendenti il licenziamento. Infine, i disagi ai residenti ed a chi è costretto al transito, sono finanche accentuati in quanto il percorso alternativo è basato su complanari provvisorie altamente pericolose e che sono state teatro di incidenti anche mortali».

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