anche nelle isole. E' l'allarme che emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea relativi al primo trimestre del 2013 che conferma anche nel settore agricolo l'allarme lanciato dalla Cgia di Mestre sull'aumento della stretta creditizia per famiglie ed le imprese.
Non vanno trascurati i segnali piu' incoraggianti che si rilevano - precisa la Coldiretti - per il credito erogato alle aziende agricole nelle regioni del centro (+15%) del nord est (+6%) e del nord ovest (+3%) ma il bilancio a livello nazionale registra in Italia un'ulteriore contrazione del credito all'agricoltura del 4% nel primo trimestre dell'anno, determinata soprattutto dalla dinamica negativa del Mezzogiorno. Per quanto riguarda le finalita' dei finanziamenti, calano i prestiti per la gestione corrente e per la ristrutturazione, mentre aumentano quelli destinati agli investimenti la cui quota supera l'80%.
Si tratta di un segnale incoraggiante - sottolinea la Coldiretti - che dimostra la presenza di un nucleo di aziende virtuose capaci di guardare al futuro con ottimismo, nonostante le difficolta' legate alla restrizione del credito dell'ultimo quinquennio e alla situazione di incertezza che il Paese sta vivendo. Tra i motivi che scoraggiano le imprese a rivolgersi agli Istituti bancari emerge - conclude la Coldiretti - la richiesta di garanzie sempre piu' gravose, l'innalzamento dei tassi di interesse e l'allungamento dei tempi di istruttoria e procedurali.(ASCA)
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
ROMA - Si e' quasi dimezzato (-45%) il credito erogato alle aziende agricole del Sud ma un forte calo del 30% si registra
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