Questo il commento di Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria , alla notizia che ''l'autorita' statunitense per la sicurezza degli animali e delle piante''(Aphis) ha aperto le porte all'export dei salumi. Per noi purtroppo non sara' cosi'! Non siamo regione riconosciuta ufficialmente indenne dalla vescicolare suina e quindi è stato ritenuto che ''le misure di sorveglianza, prevenzione e controllo attuate non sono sufficienti per ridurre al minimo la probabilià' di introdurre Malattia Vescicolare Suina (MVS) negli Stati Uniti''. Da tempo e con documenti ufficiali - continua Molinaro - avevamo chiesto alle autorità sanitarie regionali di lavorare per avere l'accreditamento, ma nonostante le assunzioni di veterinari nella sanità pubblica il problema non e' stato risolto. A pagarne le spese, è l'immagine della Calabria stessa ma soprattutto i produttori ed una filiera che conta su cica 450 addetti con un fatturato di oltre 350milioni di Euro l'anno che potevano sfruttare una opportunita' importantissima dando davvero corpo alla internazionalizzazione delle imprese e non fare sull'argomento solo convegni e, per rimanere nella lingua inglese: words, words, words (parole, parole, parole). I responsabili di tutto questo, di una vera caporetto per le nostre produzioni di eccellenza, è giusto che ne traggano le dovute conseguenze ''.
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USA ,export per salami e salumi made in Italy. La Calabria resta esclusa
Catanzaro - ''Gli Stati Uniti, dopo quindici anni , autorizzano l'export per salami e salumi made in Italy a breve stagionatura, ma la Calabria, che ha 4 Dop riconosciute (soppressata, capocollo, salsiccia, pancetta) su un totale di 18 (tra Dop e Igp) a livello nazionale rimane tagliata fuori''.



