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Sergio Abramo, no a sanatoria per occupazioni abusive alloggi

CATANZARO - Ferma protesta del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, anche nella sua funzione di presidente del Comitato autonomie locali

della Calabria, dopo l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, della sanatoria delle occupazioni abusive degli alloggi di edilizia convenzionata dell'Aterp fino al 30 giugno 2013. Abramo si e' scagliato contro un decisione sbagliata, secondo il suo giudizio, nel merito e nel metodo. Intanto lamenta il fatto che il Cal non sia stato consultato dal Consiglio regionale neanche in sede di discussione in Commissione. Sul merito, poi, Abramo afferma che la decisione, oltre che essere altamente discutibile sul piano morale, manda in crisi tutta la programmazione fin qui portata avanti dai Comuni, in particolare dal Comune di Catanzaro, che, anche di recente, si e' sforzato di portare ordine in un settore altamente difficile da amministrare dal punto di vista della legalita' e dell'ordine pubblico.
Nella conferenza stampa, convocata appositamente nella sede municipale di Palazzo Santa Chiara, Abramo era accompagnato dall'assessore comunale alle Politiche sociali, Caterina Salerno, che ha fornito dati impressionanti sulla situazione delle occupazioni abusive, che in alcuni quartieri della periferia di Catanzaro, come Corvo, Aranceto e Pistoia, raggiungono vette del 60-70%, con casi limite che vedono un solo inquilino regolare, cioe' con alloggio assegnato secondo le graduatorie ufficiali, contro dieci alloggi occupati abusivamente. Il ricorso alle sanatorie equivale, secondo Salerno, a un invito evidente ad accedere negli alloggi in modo abusivo, nell'attesa di una sanatoria che non tiene conto dei diritti dei nuclei familiari che si attengono al rispetto delle graduatorie che Comune e Aterp gestiscono in comune.(ASCA)

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