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Regione: Commissione Sanita', far funzionare registro tumori

REGGIO CALABRIA - Le tematiche relative al funzionamento del Registro Tumori nella regione, con particolare sguardo rivolto

alla realta' di Reggio Calabria, dove ancora la relativa attivazione non e' partita, al centro dei lavori della terza Commissione del Consiglio regionale della Calabria, ''Sanita', Attivita' sociali, culturali e formative'', presieduta da Salvatore Pacenza.
La seduta e' stata, in buona parte, dedicata alle audizioni di varie associazioni, che operano sul territorio calabrese e che hanno fatto fronte comune rispetto all'importanza di questo strumento finalizzato alla raccolta di informazioni in un determinato territorio su una patologia in forte crescita. Da qui, la necessita' avanzata a piu' voci di un controllo sull'andamento della patologia oncologica attraverso la codifica di informazioni ed archivi in modo da agevolare studi e ricerche. Tra le preoccupazioni emerse, anche l'incidenza dei fattori ambientali e la presenza di sostanze nocive oltre la media nazionale. Al riguardo, Rosalba Barone, del dipartimento Salute della Giunta regionale, ha assicurato in merito alla partenza sul territorio reggino del Registro dei Tumori, pur sottolineando ''la complessa opera di strutturazione dei dati che attengono ai pazienti calabresi visto che, per questa patologia, molti di essi scelgono di farsi curare fuori regione''.
Nel prosieguo dei lavori, la Commissione ha iniziato la discussione sulla proposta di legge n. 462/9, d'iniziativa del consigliere regionale Tilde Minasi, che prevede la promozione della cittadinanza di genere e politiche di conciliazione vita-lavoro con il contributo della presidente della Commissione regionale Pari Opportunita'. Nel corso della sua audizione, Giovanna Cusumano, ha accolto favorevolmente l'iniziativalegislativa ''che offre un contributo qualificante per mettere a sistema una serie di azioni finalizzate al raggiungimento delle pari opportunita'''.
''Per la prima volta, si e' data la possibilita' ai cittadini, attraverso le rispettive associazioni, di rappresentarci uno spaccato di quotidianita' che ci ha colpito per i risvolti sociali e culturali legati a patologie che cambiano la vita delle famiglie - ha detto il presidente Pacenza-. Di fronte a questa realta', la politica e le istituzioni devono fare squadra, con scelte che abbiano ricadute concrete per offrire una opportunita', anche in termini di qualita' di vita, per chi viene chiamato ad una prova cosi' dura''.(ASCA)

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