ormeggiati in porto fino al prossimo 4 ottobre: scatta da oggi infatti il fermo di pesca che comprende l'intero tratto di costa tra Brindisi e Reggio Calabria, interessando dunque la parte meridionale del Mar Adriatico, l'intero Mar Jonio e parte del Mar Tirreno.
Lo rende noto Coldiretti Impresapesca, che spiega: "come lo scorso anno, in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di fermo a seconda della zona di pesca e del tipo di risorsa pescata".
Nonostante l’interruzione dell’attività sulle tavole delle regioni interessate sarà comunque possibile trovare prodotto italiano, dal pesce azzurro come le alici e le sarde, al pesce spada, ed inoltre a spigole, orate, sogliole, cannocchie, vongole e cozze provenienti dalle barche della piccola pesca, dalle draghe e dall’acquacoltura.
Il consiglio della Coldiratti è dunque quello di verificare bene le informazioni in etichetta sui banchi di pescherie e supermercati, "ma per assicurare reale trasparenza occorrerebbe arrivare all’etichettatura obbligatoria dell’origine anche al ristorante", sostiene l'associazione di categoria.
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I pescherecci operanti in tutto il Mar Jonio rimarranno
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