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Nativity, Barbanti (M5S): "Sperpero di fondi pubblici? Alla Regione la mano destra non sa quello che fa la sinistra ."

Dal 9 all'11 maggio, nel Centro Agroalimentare di

Lamezia Terme (CZ), si è tenuta la seconda edizione del più grande evento della pediatria italiana (così riportano le cronache), Nativity, ideato e realizzato da Arcomedia, con la Fondazione Pediatria e Famiglia a fare da promotore scientifico. Un'iniziativa, condivisa con il Pontificio Consiglio per la Famiglia, nata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con i patrocini dei Ministeri della Salute, dell'Istruzione, della Giustizia e delle Politiche Agricole. "Il principale scopo di Nativity - affermavano gli organizzatori - è quello di avvicinare genitori, nonni, fratelli ai progressi della medicina infantile, mettendo gratuitamente a disposizione per 3 giorni medici pediatri che offriranno alle famiglie la possibilità di visite e controlli specialistici senza alcun costo. Forte e significativa l'adesione della Regione Calabria a Nativity che può anche contare sul sostegno del Consiglio Regionale e delle Aziende Sanitarie Provinciali di Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza e Crotone. Saranno 150 i pediatri calabresi che si alterneranno nei 10 consultori allestiti per l'occasione dove i bambini potranno usufruire di consulenze di alto valore medico scientifico su pediatria generale, allergologia, malattie respiratorie, cardiologia, gastroenterologia, endocrinologia, diabetologia e obesità, oculistica, neuropsichiatria infantile, dermatologia, ematologia, genetica clinica, reumatologia e otorinolaringoiatria". Un'iniziativa meritoria, dedicata ad affrontare, principalmente, il tema dell'obesità infantile e che ha visto i  bambini presenti impegnati in attività di intrattenimento all'insegna del buon cibo in collaborazione con Coldiretti Calabria.
Un'iniziativa che scopriamo avere un costo, forse elevato per una regione come la nostra, impoverita da una classe politica locale rivelatasi inefficiente nel gestire la cosa pubblica. Ed è paradossale che, in un momento generalmente così difficile, drammatico in Calabria, dove - sempre più spesso - le famiglie sono costrette a rinunciare ad effettuare una visita specialistica, si debba venire a conoscenza (tramite ANSA del 2 ottobre) di rivendicazioni di denaro pubblico a garanzia dell'intesa sul raggiungimento di un "obiettivo economico" riconosciuto da un consigliere regionale (su delega non si sa di chi) e del quale il Dipartimento regionale della salute non sa nulla.
Si può sapere quanto è costata l'adesione della Regione a quest'iniziativa? Si può sapere quanto è stato promesso e quanto è stato dato? Come mai si dice che alcune ASP e la presidenza del Consiglio hanno adempiuto mentre il Dipartimento regionale non sa nulla? Sono coinvolte in questa amnesia amministrativa anche altre ASP?
E' di ieri l'indignata denuncia del mio collega Francesco Molinari per il paventato declassamento del Centro trasfusionale di Polistena per il quale non si sono trovati cinquemila euro per un macchinario, pur nella presenza di tutte le competenze specialistiche del caso.
Ci aspettiamo che la Regione Calabria provveda ad informare i calabresi su quanto si fa per l'integrità delle loro risorse, dando mandato legale acché la Regione possa eventualmente rivalersi su chi possa aver speso infedelmente il suo nome.
Vogliamo sapere di più su tale vicenda perché rischia di essere l'ennesimo sperpero di denaro pubblico - i ticket - ai danni della povera gente.


Sebastiano Barbanti - M5S
Cittadino eletto alla Camera

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