dell’istituto comprensivo Vivaldi, così com’è stato più volte richiesto dai genitori degli alunni e dal corpo docente”.
Lo hanno dichiarato i consiglieri comunali Eugenio Riccio, Roberto Rizza e Rosario Lostumbo, che hanno replicato alla nota diramata dai colleghi in Aula rossa, Capellupo, Giglio e Guerriero.
“I circa 200mila euro previsti con i fondi Pac per la realizzazione di un asilo nido comunale nell’edificio dell’ex 118 – hanno proseguito Riccio, Rizza e Lostumbo - basterebbero a coprire il fabbisogno della struttura per appena due anni. Terminato il finanziamento, infatti, il Comune e la famiglie andrebbero incontro a un consistente, e quasi insostenibile aggravio dei costi di gestione, che non sarebbe neanche minimamente paragonabile a quelli che l’Amministrazione sostiene per l’asilo Pepe, struttura pubblica a gestione mista”.
“La rimodulazione dei fondi Pac che hanno in mente il sindaco Sergio Abramo e l’assessore alle politiche sociali Gabriella Celestino – hanno aggiunto i consiglieri - ci consentirà, invece, di concretizzare un altro obiettivo, decisamente più sostenibile, prevedendo contributi per le famiglie che iscrivono i propri figli negli asili nido privati, i quali rappresentano una consistente realtà nel Capoluogo. L’assessore Celestino si recherà a Roma, nella prossima settimana, proprio per discutere la possibilità di rimodulare i fondi, per realizzare un intervento che riteniamo possa essere risolutivo. Nel prendere atto della volontà politica dei consiglieri Capellupo, Giglio e Guerriero, che ringrazio per il contributo in materia, ribadiamo che la soluzione individuata dal Comune contribuirà a risolvere i problemi dell’edilizia scolastica nel quartiere. L’istituto comprensivo Vivaldi avrà a disposizione due differenti strutture, per la materna e le elementari, completamente adeguate e sicure. Su questa decisione ha avuto un peso fondamentale – hanno concluso Riccio, Rizza e Lostumbo - il pieno consenso garantito a Palazzo De Nobili dai genitori degli alunni e dal corpo docente del plesso Casciolino, rispettando pertanto le esigenze del territorio”.



