L'operazione, - spiega una nota della direzione marittima di Reggio - disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, nelle regioni Calabria e Basilicata tirrenica verra' coordinata dalla Direzione marittima di Reggio Calabria e vedra' la partecipazione di tutte le capitanerie di porto della zona marittima. 250 uomini impiegati, 39 mezzi navali, 31 comandi, questi i numeri dell'attivita' operativa che vedra' il personale della Guardia costiera ogni giorno presente lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, nelle aree marine protette, impegnato a prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta imprudente in mare e lungo le coste allo scopo di evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali. Tali obiettivi sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell'ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche, attivita' che la Guardia costiera svolge come prioritaria per l'intero arco dell'anno e che nel periodo estivo viene ulteriormente perseguita con sempre maggiore sforzo operativo in considerazione del noto incremento delle criticita' connesse con la depurazione nonche' delle condotte illecite in danno dell'ambiente marino. L'operazione, che si svolge sui litorali della Calabria e della Basilicata (parte tirrenica), pari a 847 km di coste, prevede, altresi', l'impiego di pattuglie del nucleo operativo difesa mare per verifiche sulle strutture balneari e in genere sulle concessioni demaniali rilasciate dalle amministrazioni comunali, cosi' da garantire l'utilizzo collettivo del bene spiaggia e, nel contempo, favorire il rispetto della legalita'. In particolare, i controlli sono finalizzati a verificare che i titolari degli stabilimenti balneari abbiano realizzato le opere secondo i progetti approvati e non occupino una area maggiore rispetto a quella concessa a scapito della spiaggia libera riservata alla libera fruizione dei cittadini.
Le attivita' operative sono state precedute da un'intensa attivita' di prevenzione e informazione durante la quale si sono tenuti incontri con il comparto balneare, finalizzati a divulgare le significative iniziative intraprese dalla Guardia costiera per la prossima stagione balneare con il supporto delle istituzioni calabresi. In particolare, si e' dato risalto all'utilizzo dell'utenza di emergenza "1530" e sono stati presentati gli aggiornamenti della disciplina della sicurezza balneare, realizzata in modo uniforme su base regionale. Tra le novita' piu' rilevanti si evidenzia la valorizzazione della figura dell'assistente bagnante, alla quale verra' dedicata una giornata di approfondimenti operativi, con incontro presso la sede della direzione marittima di Reggio Calabria con i rappresentanti del settore. E' stata poi confermata la metodologia dell'autoverifica (check list), effettuata a cura dei singoli operatori turistici e la divulgazione, di depliant informativi a favore dei bagnanti e, da quest'anno, anche per i diportisti. Tutto cio' al fine di far risaltare sempre piu' il concetto "dell'agire responsabile" in capo ai bagnanti e diportisti in sosta e in transito. Nell'ambito dell'attivita' preparatoria sono stati, altresi', svolti una serie di incontri presso istituti scolastici al fine di diffondere tra i giovani studenti la cultura del mare e le regole per una fruizione sicura e rispettosa dell'ambiente delle spiagge. Oltre 10.000 gli studenti calabresi coinvolti nel progetto,che hanno partecipato con entusiasmo e interesse alle "lezioni di sicurezza in mare". Da lunedi' 24 giugno, l'operazione "mare sicuro 2013" entra cosi' nel pieno della fase esecutiva allo scopo di rafforzare il dispositivo di sicurezza e prevenire e reprimere i comportamenti contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione. Le attivita' operative prevedono missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare - terra, con l'ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento e' stata preceduta da un approfondita analisi sulle caratteristiche del litorale e dalla identificazione delle "aree calde" caratterizzata da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico. Infine, per qualsiasi problema a mare e sulle spiagge si richiama la necessita' di utilizzare il numero telefonico di emergenza 1530 (telefonata gratuita).(AGI) Red/Adv



