Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Una città che si specchia sul mare che custodisce il mito di Colapesce.
Nicola, detto Cola, viveva con la sua famiglia a Messina, poteva rimanere sott'acqua per ore e ore e quando tornava su, raccontava alla madre tutto ciò che aveva visto, proprio come dovrebbero fare tutti coloro i quali subiscono ogni giorno le pressioni mafiose.
Egli, poiché disubbidì ad i suoi genitori subì da Iddio una punizione, fu trasformato in una creatura metà uomo e metà pesce.
Ma Cola ne era contento, girò il mondo per mare ed un giorno incontrò l'Imperatore Federico che gli chiese come fosse fatto il mare sotto la sua Sicilia.
Cola scese in fondo, e vide tre colonne, due sane e robuste, un'altra invece era vacillante, consumata dal fuoco.
Egli non tornò più, ma rimase a sorreggere la terza colonna per salvare la Sicilia.
E così sono le vittime di mafia, che hanno donato la loro vita per salvare l'Italia onesta e giusta.
Il 21 Marzo, in tutta Italia saranno commemorati tutti coloro i quali hanno perso la vita per scacciare l'ombra della mafia, in particolare, Libera presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, nell'aula Giovanni Paolo II del polo Economico - Giuridico alle ore 10:00 del 21 Marzo, commemorerà Rossella Casini, vittima di una sanguinosa faida di 'ndrangheta, rea di aver posto l'amore verso il suo ragazzo e verso l'onesta prima della sua razionale voglia di vivere.
Onorare chi ha perso la vita lottando contro il mostro mafioso è parte integrante del percorso di crescita come esseri umani, andando così ad abbattere il paradosso odierno nel quale si rispecchia il limite umano della critica fine a se stessa.
Parafrasando Gaber, la libertà dalla mafia è partecipazione, e la vostra è importante.
firmato
gli studenti dell'Università Magna Græcia di Catanzaro
del coordinamento Libera Catanzaro



