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Caligiuri: Presentata ricerca della Fondazione Agnelli su sistema universitario calabrese

CATANZARO  - "300 mila nella scuola e 60 mila nelle università sono gli studenti che frequentano

il sistema formativo calabrese, rappresentando il settore strategico della Calabria. Occorre puntare sulla cultura e quindi valorizzare le università che sono uno dei luoghi privilegiati della produzione culturale". E' quanto ha dichiarato l'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri presentando questa mattina la ricerca della Fondazione "Agnelli" dal titolo "Il sistema universitario calabrese tra scelte di mobilita' degli studenti e strutture economiche degli atenei", con le prefazioni del Vice Presidente della Fondazione "Agnelli" John Elkann e del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Caligiuri ha evidenziato come sia fondamentale assumere delle scelte strategiche in funzione del futuro, tenendo conto delle evoluzioni sociali ed economiche della globalizzazione cosi' come del decremento demografico che vedrà in Calabria nel 2021 la meta' degli studenti universitari rispetto al 1991. "Occorre - ha detto - compiere delle scelte strategiche oggi, piuttosto che subirne le conseguenze domani". La ricerca e' stata illustrata dal Direttore della Fondazione "Agnelli" Andrea Gavosto e dal professore dell'Università Statale di Milano Matteo Turri. Gavosto ha evidenziato che il 36 per cento degli studenti calabresi frequenti atenei al di fuori della regione. Per ridurre questo fenomeno occorre migliorare la qualità e la reputazione delle università regionali, investire nei campus universitari e lavorare con le scuole per aumentare le iscrizioni. Matteo Turri ha evidenziato che "e' raro vedere in Italia una regione che si preoccupi di impostare delle politiche universitarie, per offrire maggiori e più qualificate occasioni di formazione per i propri studenti e creare sinergie tra i propri atenei". Turri ha poi proseguito dicendo che "a fronte di una riduzione del finanziamento statale, che ha subito pesanti contrazioni negli ultimi anni, e' opportuna una strategia per aumentare le entrate e qualificare le spese, sulla base di un'attenta analisi dell'offerta formativa e delle risorse del territorio". Sono intervenuti i rettori Aldo Quattrone dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro e Gino Crisci dell'Università della Calabria, che hanno apprezzato lo studio ed hanno osservato la necessita' di approfondimenti ulteriori, sopratutto in relazione alla distribuzione delle risorse statali che storicamente penalizzano le università meridionali. In particolare, Quattrone ha sostenuto che una distribuzione più equilibrata dei fondi statali, comporterebbero un finanziamento di 60 milioni aggiuntivi alle università' calabresi. Per Crisci "occorre fare tesoro dei punti di forza e di debolezza delle università calabresi per creare un sistema competitivo anche per il futuro, cosi come e' fondamentale sapere comunicare bene i tanti risultati positivi che quotidianamente si conseguono". E' intervento anche l'editore Florindo Rubbettino che ha evidenziato l'importanza di promuovere riflessioni documentate su un tema così vitale per lo sviluppo del territorio. Dopo le domande dei giornalisti, ha concluso l'Assessore Caligiuri dicendo che, come era avvenuto con un ampio dibattito negli anni Sessanta prima della nascita degli atenei, e' indispensabile qualificare oggi il ruolo delle università in Calabria, per indirizzare le risorse e le politiche regionali nel modo più efficace possibile nell'interesse degli studenti.

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