L’associazione si dice tuttavia fiduciosa nella magistratura, ma ritiene che “fare politica sulla pelle degli ultimi sia da biasimare”.
“Una cosa è indagare su eventuali illeciti e forme di abuso che contravvengono l'ordinamento legislativo – scrive l’associazione - altra cosa è condurre una battaglia politica, fomentando un clima di odio e paura, per distruggere una Best practice dell'accoglienza e dell'integrazione riconosciuta a livello internazionale, per specifici tornaconti elettorali”.
Perché per l’associazione il “modello Riace ha rappresentato negli anni non solo una soluzione al disordine dell'emergenza immigrazione, andando a rivitalizzare un territorio spopolato e abbandonato, ma ha avviato percorsi virtuosi di dialogo, solidarietà, interazione con un impatto importante in termini di sviluppo sociale ed economico”.



