di un nuovo anno scolastico negli istituti della Calabria. Vacanze finite, insomma, si torna tra i banchi per affrontare altri nove mesi catapultati tra lezione, studio, compiti, interrogazioni e compagni vecchi e nuovi.
Nella nostra regione si parte domani, martedì 16 settembre 2025, e si proseguirà fino a sabato 8 giugno 2026 per le primarie e secondarie di primo e secondo grado, mentre le scuole dell’infanzia continueranno fino alla fine dello stesse mese, lunedì 30 giugno.
Le singole istituzioni scolastiche, secondo la loro autonomia, potranno però apportare adattamenti al calendario, sempre nel rispetto delle date di apertura e chiusura definite dalla regione.
È fondamentale infatti che venga assicurato il numero minimo di 200 giorni di lezione per gli istituti scolastici che hanno l’orario articolato su 6 giorni alla settimana e un minimo di 171 giorni per quelli con l’orario su 5 giorni settimanali.
La campanella squillerà quindi per oltre 254 mila studenti calabresi: circa 89 mila sono del Cosentino; più di 73 mila del Reggino; circa 46 mila del Catanzarese; poco meno di 25 mila del Crotonese e più di 21 mila nel Vibonese.
La maggior parte dei ragazzi frequenta le scuola di secondo grado (circa il 37%); a seguire la primarie (30%), le secondarie di primo grado (19%) e l’infanzia (14%)
Tre le festività principali che faranno tirare il fiato agli alunni della Calabria le attese vacanze di Natale, dal 23 dicembre fino al 6 gennaio successivo; e quelle di Pasqua, previste tra il 2 ed il 7 aprile 2026.
In calendario, ovviamente, anche il primo novembre, Festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata; il 25 aprile, anniversario della Liberazione; il ponte del primo Maggio, dall’1 al 3 maggio; i 2 giugno, Festa della Repubblica; e naturalmente la ricorrenza del Santo Patrono di ogni singola città.
Tra le novità di questo nuovo anno scolastico l’introduzione della bocciatura con il 5 in condotta, ed il divieto assoluto di tenere i cellulari in classe, che dovranno invece essere custoditi dagli insegnanti fino all’uscita dalle lezioni; inoltre, più progetti per contrastare il fenomeno del bullismo.



