con una netta e convincente vittoria contro il Potenza, battuto allo Scida per 4-1. A segno tutta la batteria offensiva, con il solito Tumminello (doppietta), Gomez e Murano, per un successo da applausi che rilancia fortemente i pitagorici in classifica dopo due giornate a digiuno di vittore.
«Sono contento e orgoglioso di quanto fatto, abbiamo disputato – ha esordito l’allenatore del Crotone, Emilio Longo - una partita di spessore e livello molto alto. Peraltro contro una squadra tra le migliori viste allo Scida, che ha provato da subito ad attaccarci e metterci in difficoltà. E i primi trenta minuti, fino al nostro gol, è stato match equilibrato con entrambe che volevano prevalere. Poi alla fine ha prevalso quella che ha mostrato più voglia e fame. E in questo i ragazzi sono stati davvero straordinari, con un atteggiamento battagliero e pressioni eccezionali nella fase di non possesso. Si vedeva che i ragazzi avevano voglia di prevalere, interpretando alla perfezione l’aggressione alta per non permettere al Potenza di uscire col palleggio pulito». Quella del Crotone secondo Longo è stata dunque «una prova straordinaria sotto tutti i punti di vista, e ci portiamo da questa partita degli insegnamenti. Non era facile scardinare questa vena di negatività che circondava le nostre partite interne, e questa è una vittoria che legittima il percorso. Non resta che lavorare sempre con questa intensità, anche se a onor del vero i ragazzi non hanno mai lesinato sforzi per vincere, anche quando i risultati non sono arrivati».
Ha funzionato quasi tutto, dunque, e Longo entra nel dettaglio: «Ho sempre detto che quando gli esterni riescono a portare superiorità questa squadra crea grattacapi a tutti. La squadra ha lavorato per essere maggiormente offensiva nella fase di non possesso, con il contributo degli attaccanti che è
stato prezioso anche nella fase di ripiegamento, oltre ad una grande prova della difesa».
Sfatato il “tabù” Scida, al Crotone ora non resta che replicare questo tipo di sceneggiature: «Dobbiamo mantenere questa leggerezza, che – ha proseguito mister Longo - ci ha permesso di esprimerci con sicurezza e ferocia. Senza guardare la classifica, che in un certo senso ci appesantisce. Il monito è quello di non guardare alla vetta, ma partita dopo partita con questo tipo di atteggiamento. E non guardare neppure in casa altrui. Non ci poniamo limiti, ma neppure obiettivi che vadano oltre la partita successiva. Ovviamente siamo ambiziosi, ma non guardiamo al 27 aprile, ma dobbiamo rimanere identitari come siamo stati contro il Potenza».



