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Taglio treni tratta Catanzaro- Lamezia: nota dei consiglieri: Brutto, Caroleo e Pratico’

Testo integrale della nota diramata dai consiglieri comunali: Tommaso Brutto, Agostino Caroleo e Ezio Praticò

“Incomprensibile, irrazionale, scellerata  e irresponsabile la decisione adottata dalla direzione nazionale di Trenitalia Spa  di  chiudere dal prossimo 15 giugno la tratta Catanzaro Lido – Lamezia Terme.L’idea di sopprimere  un collegamento ferroviario strategico  dell’auspicato asse di sviluppo  tra il Capoluogo di regione e la città della Piana non trova nessuna giustificazione che possa reggere. Le conseguenze di questa decisione, tanto illogica quanto impopolare,  sarebbero  pesantemente gravi  perché porterebbero all’isolamento e all’emarginazione la vasta area centrale della Calabria.Ci chiediamo dunque, perché, nonostante i numerosi appelli che si susseguono da giorni, i vertici delle Ferrovie dello Stato tacciono e non rispondono, a chi giovi tanto accanimento ? Una decisione che andrebbe a cozzare con gli interventi operati negli anni sulla tratta ferrata mirati a uno sviluppo che poggia sul raccordo con l’area direzionale di Germaneto sulla quale  la città di Catanzaro  e la Regione  hanno allocato la cittadella universitaria, il policlinico universitario,  la sede della Giunta regionale, oltre ad altre attività direzionali e commerciali. Le su citate attività universitarie, direzionali e commerciali richiamano in quell’area circa 5 mila persone giornalmente tra studenti, professori, impiegati dipendenti della regione ed altri. Uno sviluppo che richiedeva, come da programma, anche l’opportunità  che le ferrovie collegassero anche l’aeroporto internazionale di Lamezia. A cose è servita, dunque, la realizzazione della stazione di Germaneto se poi  le infrastrutture non sono funzionali a un servizio ?.Essendo venuti a conoscenza che Trenitalia, con il nuovo orario, intende sopprimere tutti i treni attualmente circolanti tra Catanzaro Lido e Lamezia sostituendo il servizio con bus extraurbani, chiediamo che la politica e le amministrazioni tutte, sulla spinta  di questa ennesima  mortificazione ordita  nei confronti dei calabresi, si ritrovi unita e  sappia reagire  in modo energico  facendo sentire forte  la rabbia e l’esasperazione dei calabresi. Non vogliamo che la tratta che collega  la fascia tirrenica con quella ionica chiuda, ma vogliamo che siano, invece, rispettati gli impegni  per il completamente  dell’opera. Se ciò non avviene l’area centrale della Calabria rischia di rimanere isolata dal contesto del trasporto ferroviario sia interno alla regione  che con il Paese , senza contare i pesanti disagi per quanti, studenti ammalati, cittadini, devono  raggiungere il centro direzionale del Capoluogo di Regione".

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